Iscriviti

Lutto cittadino per la tragedia familiare della mamma che ha ucciso i due figli disabili

Lutto cittadino nel paesino del cagliaritano dove è avvenuta una tragedia familiare che ha visto protagonista una donna di 64 anni che ha ucciso i due figli disabili.

Cronaca
Pubblicato il 8 settembre 2018, alle ore 16:02

Mi piace
5
0
Lutto cittadino per la tragedia familiare della mamma che ha ucciso i due figli disabili

Sarà proclamato il lutto cittadino a Mandas, paesino in provincia di Cagliari dove si è consumata una inaspettata tragedia familiare. Angela Manca, 64 anni, ha imbracciato un fucile da caccia ed ha sparato ad entrambi i figli disabili, Claudio e Paolo Calledda di 42 anni. La donna dopo aver commesso l’omicidio ha puntato l’arma contro di sé, ferendosi gravemente.

Ricoverata d’urgenza all’ospedale Brotzu di Cagliari è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ma nonostante ciò non è riuscita a sopravvivere. E’ morta venerdì 7 settembre.

Una città in lutto

Il paesino natale della donna e dei figli è ancora sotto choc e non riesce a spiegarsi le ragioni di un tale gesto. Intanto il primo cittadino Marco Pisano ha dichiarato che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie.

Non si sa ancora la data esatta in cui saranno celebrati i funerali poiché lunedì 10 settembre è prevista l’autopsia sul corpo della donna, mentre sono state già eseguite quelle sui figli gemelli. Secondo quanto si è appreso da alcune fonti, la donna avrebbe lasciato un biglietto con su scritto di essere stanca di condurre una vita così infelice e di voler porre fine alla sofferenza sua e dei suoi figli.

Una vita sicuramente segnata dalla sofferenza e dall’infelicità  che ha portato la donna a commettere un gesto così estremo. Indubbiamente vedere giorno dopo giorno i propri figli vivere una vita così limitata e limitante per una madre non è facile. Probabilmente nella mente della donna è maturata l’idea che l’unica soluzione per migliorare la sua condizione e quella dei figli era porre fine alle loro vite.

Il paesino si prepara, dunque, a dare l’ultimo saluto ad una famiglia sfortunata che non è riuscita a reggere il peso della disabilità e della malattia. Tutti i cittadini ed il sindaco si stringono al dolore dei parenti delle vittime. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - In questi casi esprimere giudizi appare fuori luogo perchè un gesto del genere è dettato sicuramente dalla disperazione e dalla stanchezza fisica, ma soprattutto mentale. Affrontare una disabilità non è cosa semplice e solo chi la vive sulla propria pelle può capirlo. C'è chi riesce a non farsi sopraffare da questi limiti e chi invece non ce la fa.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!