Iscriviti
Napoli

L’ultimo desiderio di Ciro, detenuto e malato terminale

Ciro Rigotti, sta scontando una pena di 9 anni per spaccio di sostanze stupefacenti nel carcere di Poggioreale ma le sue condizioni di salute si stanno aggravando a causa di un tumore in fase terminale. Sua figlia vuole riportarlo a casa.

Cronaca
Pubblicato il 7 ottobre 2018, alle ore 17:16

Mi piace
9
0
L’ultimo desiderio di Ciro, detenuto e malato terminale

Secondo i medici, a Ciro Rigotti, 62 anni,  rimangono da uno a tre mesi vita a causa di un tumore in fase terminale che pian piano lo sta divorando. E’ stato condannato a 9 anni per spaccio e stava scontando la sua pena nel carcere di Poggioreale ma l’11 settembre è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Cardarelli di Napoli poiché le sue condizioni di salute si sono aggravate. 

Da quel giorno è agli arresti domiciliari al Cardarelli ma il suo desiderio è quello di poter morire a casa sua, circondato dall’affetto dei suoi familiari e della figlia Nunzia che ha deciso di denunciare lo stato di salute del padre e raccontare che le condizioni di salute del padre sono iniziate a peggiorare ben 4 mesi fa.

Il pensiero di Nunzia

Avevano il colloquio settimanale in carcere il giovedì per un’ora ed ogni volta che andava a fargli visita lo trovava sempre più magro. Nunzia gli chiedeva se ricevesse le cure adeguate alle sue condizioni di salute e lui le rispondeva che gli venivano somministrate sole delle gocce per il dolore. 

Poi nonostante il parere negativo dei medici del Cardarelli e l’incompatibilità del regime carcerario e le sue condizioni si salute, Ciro è stato riportato in cella a Poggioreale ma la figlia non si è arresa e supportata anche dall’attivista per i diritti dei detenuti Pietro Ioia ha ottenuto gli arresti domiciliari in ospedale per il padre, dove la famiglia può stargli accanto. E’ ricoverato nel reparto cure palliative ed è allo stato terminale.

Nunzia però non è ancora soddisfatta perchè vuole riportare suo padre a casa, continuerà quindi a lottare per realizzare quest’ultimo desiderio dell’uomo: morire nella propria casa, munito dell’affetto dei suoi cari. Non chiede altro Ciro Rigotti.
Il garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello ha espresso il suo punto di vista: “Per i familiari dei detenuti presso gli Ospedali vale la regola carceraria della visita settimanale o di un’altra premiale a discrezione delle autorità competenti. Credo che questa disposizione sia da cambiare“. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Un detenuto malato in fase terminale merita di realizzare il suo ultimo desiderio di morire in pace nella sua casa, circondato dall'amore della famiglia. Purtroppo trattasi di reato di spaccio per sostanze stupefacenti. Un reato che è soggetto a varie restrizioni. Mi auguro che il garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania intervenga in maniera incisiva sulla vicenda.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!