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Lucca: "Mi dispiace, suo padre è deceduto", ma è un errore

Una donna di Lucca racconta su Facebook quanto le è accaduto due giorni fa: il padre è all'ospedale ed erroneamente viene scambiato per uno deceduto. La direzione sanitaria si scusa, ma la storia non passa inosservata

Cronaca
Pubblicato il 12 ottobre 2018, alle ore 10:05

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Lucca: "Mi dispiace, suo padre è deceduto", ma è un errore

Mi dispiace, suo padre è deceduto“, una frase che nessuno vorrebbe sentirsi dire, ma che purtroppo arriva. Due giorni fa, alle 7.30 del mattino, una telefonata dall’Ospedale Versilia scuote drammaticamente il risveglio di una donna di Camaiore, in provincia di Lucca.

Un infermiere, le comunicava che il padre era deceduto durante la notte. L’anziano padre, ultra ottantenne, era ricoverato in quell’ospedale già da alcuni giorni. Soltanto dopo la comunicazione si sono accorti di aver sbagliato paziente

Il racconto della figlia

Con un post su Facebook la figlia racconta di aver ricevuto una chiamata al cellulare: “Pronto, qui è l’ospedale Versilia. Lei è la figlia del signor B.?“. Subito le prende l’ansia e chiede: “Sì, cosa è successo?“. Gli attimi che seguono sembrano infiniti per la forte sensazione di panico. L’infermiere continua: “Suo padre è deceduto. Mi dispiace“. Lei piange, è disperata. Urla.

L’infermiere cerca di rasserenarla dicendole “c’era il suo compagno a fare la notte, poi è andato via e non è più tornato“. La donna rientra in se stessa dopo lo smarrimento causato dalla triste notizia e chiede di quale compagno parla. Lei, infatti, non ha un compagno e pian piano riporta l’infermiere alla realtà: “sarà un signore che ha fatto la notte al paziente accanto a mio padre, un signore molto anziano“.

L’infermiere insiste. Il paziente accanto al deceduto, non è anziano, è giovane. Tutto diventa più confuso. La donna nella disperazione s’aggrappa a un filo di speranza e chiede notizie del padre riferendo stanza, numero del letto e cognome. L’infermiere aveva sbagliato persona e comunica che il padre è vivo e sta bene.

I social hanno commentato in vari modi l’accaduto, qualcuno ha sottolineato che “certe notizie allungano la vita“. Inevitabili le scuse della direzione sanitaria. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che sbagliare "persona" su un fatto così grave, non sia cosa da poco. In qualche modo dice superficialità, non attenzione. La scusante: forse l'infermiere arrivava da una notte di fatica su e giù dai corridoi e dalle stanze dell'ospedale. Ma qualcuno gli avrà pur messo in mano un foglietto, un pezzo di carta con il telefono della figlia, il nome del paziente, insomma era solo a sbagliare?

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