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L’omeopata del piccolo Francesco: da medico a facchino

E' una storia più diversificata che confusa quella del medico, Massimiliano Mecozzi, che ha curato Francesco, sette anni, morto in conseguenza ad una otite sabato scorso.

Cronaca
Pubblicato il 29 maggio 2017, alle ore 18:46

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L’omeopata del piccolo Francesco: da medico a facchino

Massimiliano Mecozzi, il 55enne omeopata che stava curando Francesco – 7 anni – per un’otite trasformatasi in un’infezione letale avendo intaccato, nel giro di due settimane, il tessuto cerebrale, da domenica è indagato per omicidio colposo dalla procura di Urbino.
In passato, Mecozzi si era cancellato dall’ordine dei medici, dopo qualche anno era tornato ad iscriversi all’albo. Originario di Roma, dove si è laureato nel 1996 in Medicina, si trasferisce prima nelle Marche e poi, a metà degli anni Duemila, a Varese, accettando il lavoro di “tuttofare” in un supermarket.

Mentre si trovava nelle Marche, ha conosciuto l’associazione religiosa “Roveto ardente”, molto diffusa in Lombardia e in altre parti d’Italia, finita poi nei documenti di un’inchiesta della Digos che indagò per inganno d’incapace e truffa. Il processo si concluse con il non luogo a procedere. I giornali del tempo parlarono in lungo e in largo dell’associazione per i toni mistici che aveva e, sicuramente, per le bizzarrie che proponeva ai suoi adepti.

Roveto Ardente” era una Onlus, e tra le altre iniziative proponeva attività ambientate a Camelot con i ragazzini, si rifaceva alle gesta di Re Artù. Nel 1999 venne celebrato anche un matrimonio nella chiesa di San Cassiano a Velate in costume tipico dei tempi di Lancillotto. Alla morte della fondatrice, il gruppo si distingue sempre più per le note mistiche e apocalittiche.

La vita di Mecozzi va inserita anche in questo quadro. Quando “Roveto ardente” svanisce Mecozzi rientra nelle Marche e si stabilisce a Monteciccardo, in una casa in mezzo al bosco, isolato dal mondo.

Alla richiesta di rientrare nell’albo medico, l’Ordine dei medici di Pesaro ha chiesto con quale titolo esercita l’omeopatia, la risposta è stata: Non mi interessa rispondere.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Una storia senza pace, in cerca di qualcosa di diverso, che sta fuori dal tempo e dai canoni tradizionali. Colpevole e, allo stesso tempo, vittima. Colpevole della morte di un bambino e vittima per non aver trovato la strada per realizzarsi seriamente. Mi dispiace per lui e ancor più per il bimbo. E mi chiedo: ma prima di affidarsi a qualcuno, non sarebbe forse meglio capire bene chi sia?

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