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Lodi, arrestato l’ex amante della badante uccisa e gettata nel Po

Il corpo della giovane era stato trovato nel Po otto giorni dopo la sua scomparsa. Franco Vignati avrebbe ucciso l'ex amante con un colpo alla nuca mentre era di spalle. L'uomo, ex consigliere comunale e assessore di Chignolo Po, è finito in manette.

Cronaca
Pubblicato il 17 febbraio 2018, alle ore 19:48

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Lodi, arrestato l’ex amante della badante uccisa e gettata nel Po

È finito in carcere Franco Vignati, ex amante di Kruja Ladvije, 40 anni, uccisa nel 2016. Da tempo gli inquirenti avevano capito che fosse lui l’autore di quel delitto efferato e finalmente, dopo una trafila giudiziaria durata dieci mesi e chiusasi giovedì sera con il rigetto da parte della Cassazione del ricorso presentato dal legale dell’uomo, è scattato l’arresto.

Vignati è stato arrestato appena due ore dopo che era giunto il via libera della Cassazione ai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Stradella. Il procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro, ha affermato: “Ci siamo trovati di fronte a un quadro estremamente complesso e a un uomo “sfuggente”, capace di cambiare versione più volte e di manipolare la realtà a proprio piacimento”.

Adesso però Vignati è in carcere a Lodi e deve rispondere dell’omicidio dell’ex amante che lo aveva lasciato appena sei giorni prima di aver commesso il fatto. I due avevano convissuto a Miradolo Terme, ma Vignati non accettava la fine della relazione.

L’uomo avrebbe ucciso l’ex convivente con un colpo di pistola alla nuca, poi l’ha gettata nel Po. La vicenda è accaduta a San Colombano al Lambro il 30 maggio 2016, e la donna è stata ritrovata nove giorni dopo, alla diga dell’Isola Serafini.

Franco Vignati, ex consigliere comunale e assessore di Chignolo Po, è accusato di omicidio volontario con l’aggravante della volontarietà e dei futili motivi.

La badante albanese era madre di due figli e aveva avuto una relazione con Vignati che era durata un anno e mezzo, poi la decisione di troncare la storia. Vignati ha ucciso la donna dopo aver avuto un incontro con lei con la scusa di farle avere un nuovo lavoro, ma in realtà era solo una trappola e l’ha uccisa con un colpo di pistola alla nuca mentre lei gli voltava le spalle.Tanti gli indizi a carico dell’uomo, ma lui non ha mai ammesso l’omicidio.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Ricupati

Daniela Ricupati - Un delitto efferato, compiuto da una persona che veramente avrebbe già dovuto essere in stato fermo da molto prima. Non c'è nulla di cui aver pietà: la badante è stata uccisa senza neanche aver potuto difendersi, ed è caduta nella trappola di chi aveva amato. Che cosa c'è da dire di più?

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