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Livorno, trovato uno scoiattolo ucciso ed impiccato ad un palo

Continua la macabra serie di animali uccisi in provincia di Livorno. Un uomo ha trovato uno scoiattolo ucciso ed impiccato ad un cartello stradale. In programma una manifestazione per il problema.

Cronaca
Pubblicato il 1 novembre 2018, alle ore 09:52

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Livorno, trovato uno scoiattolo ucciso ed impiccato ad un palo

Vicarello, un piccolo centro in provincia di Livorno, è qui dov’è stato ritrovato uno scoiattolo ucciso ed impiccato ad un cartello stradale. L’ennesimo caso di violenza sugli animali che nell’ultimo periodo ha interessato numerose volte questa città. Si tratta di casi che spesso sfociano con la morte di questi animali, e proprio per questo gli animalisti e ambientalisti hanno deciso di non rimanere con le mani in mano e di organizzare una manifestazione per farsi sentire dal Governo italiano.

Nell’ultimo periodo si sono registrati casi di violenza e morte su volpi, lupi, cani e gatti, fino ad arrivare anche a questo caso su uno scoiattolo. Delle morti che non trovano alcuna spiegazione e che rimangono spesso senza il nome del colpevole, o in caso venga trovata la persona responsabile del terribile atto, si risolve la questione con una multa neanche troppo salata.

La manifestazione

Proprio a causa di queste pena troppo leggera secondo ambientalisti e animalisti, e per le numerose e continue morti e violenze su animali che si registrano senza sosta in provincia di Livorno e non solo, è stata organizzata una manifestazione che si terrà nei prossimi giorni.

E’ stato il PAE, Partito Animalista Europeo, a promuovere la manifestazione che si terrà il 14 dicembre prossimo di fronte a Montecitorio, e che ha come scopo quello di richiedere al Governo un inasprimento della pena per chi si macchia di crimi tanto atroci verso gli animali. Un’idea che sta raccogliendo l’approvazione da tutta Italia, e così come spiega lo stesso presidente del PAE, Stefano Fuccelli, in quell’occasione consegnerà al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, le firme raccolte in questi giorni che ammonstano a più di 170 mila.

Le persone che hanno deciso di firmare la petizione sono stanche di vedere nella loro città i corpi degli animali legati su pali o lasciati a morire su fossi o lungo la strada. Queste richiedono che i responsabili siano puniti severamente.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sono molto d'accorso con il PAE. Uccidere un animale o maltrattarlo dovrebbe essere considerato ormai allo stesso livello di una persona. Nessun individuo e nessuna vita vale di più di quella di qualsiasi altro individuo, uomo o animale che sia. Si parla sempre di vita, quindi perché fare discriminazione sul genere?

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