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Lecco: poliziotto difende capotreno e viene pestato da nigeriani senza biglietto

L'agente di polizia è stato pestato violentemente nel tentativo di difendere il capotreno da alcuni giovani nigeriani che si rifiutavano di mostrare il biglietto.

Cronaca
Pubblicato il 7 maggio 2018, alle ore 17:20

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Lecco: poliziotto difende capotreno e viene pestato da nigeriani senza biglietto

Un gruppo di immigrati ha violentamente preso a calci e pugni un agente di polizia, lasciandolo a terra sanguinante. L’uomo di 41 anni era intervenuto per difendere il capotreno dal branco che, dopo avere rifiutato di mostrare il biglietto timbrato, stavano infastidendo i viaggiatori. Il poliziotto si stava recando a lavoro alla Questura di Lecco con il treno, ma si è ritrovato vittima di aggressione. Al momento le sue condizioni sono gravi, ma non risulta in pericolo di vita.

Il poliziotto, originario di Verbania è ricoverato sotto osservazione, ma non ha mai perso conoscenza. L’uomo è riuscito a fornire con grande precisione l’identikit dei suoi aggressori, in questo modo i suoi colleghi in poco tempo sono riusciti ad arrestare due persone del branco. Resta però aperta la caccia agli altri membri del gruppo.

La violenta aggressione è avvenuta nella giornata di ieri verso le 14.30, sul treno regionale in partenza dalla stazione milanese di Porta Garibaldi. L’agente di polizia avrebbe dovuto prendere servizio alle 19. Alla fermata di Arcore è però avvenuta l’aggressione. Stando anche ai racconti dei testimoni, un immigrato avrebbe iniziato ad insultare il capotreno che gli aveva chiesto dimostrazione del biglietto di viaggio. L’uomo ha iniziato ad andare in escandescenza insultando e disturbando i passeggeri del treno.

Il poliziotto si è così qualificato ed ha cercato di calmare l’immigrato. Mentre l’agente di polizia era intento a rasserenare la situazione sul treno, un gruppo di giovani nigeriani è intervenuto per difendere il connazionale. Il gruppo, composto da una decina di nigeriani, ha immobilizzato sotto gli occhi terrorizzati dei viaggiatori il poliziotto, colpendolo con una violenza impensabile, cercando anche di rubargli il portafoglio. Il branco si è poi dato alla fuga appena le porte del treno si sono aperte a Carnate.

Dei testimoni hanno visto salire il gruppo su un altro treno in direzione Valtellina. Le testimonianze hanno permesso alle forza dell’ordine di fermare il treno sul quale viaggiavano. Poliziotti e carabinieri sono saliti sul convoglio a porte chiuse, e anche grazie alla descrizione del poliziotto ferito sono riusciti ad arrestare due membri del branco, ossia due nigeriani, regolari in Italia.

I due sono stati arrestati con le accuse di: lesioni in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e tentata rapita. Il questore di Lecco, Filippo Guglielmino ha commentato l’accaduto: “Un episodio grave. Il collega fortunatamente è fuori pericolo, ma sono stati attimi terribili. Rafforzeremo ulteriormente i controlli in prossimità delle stazioni per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Le aggressioni sui treni e agli stessi capitreno purtroppo si verificano sempre con più frequenza. L'intervento del poliziotto dimostra che una singola persona non è purtroppo sufficiente a fermare questo fenomeno in crescita. Bisognerebbe aumentare i controlli con personale qualificato sui treni e mezzi pubblici per garantire la sicurezza dei passeggeri e di chi lavora.

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