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Lecce, assalto al Conad: senegalese rischia la vita per prendere i malviventi

Un gruppo di rapinatori fa irruzione al Conad di Novoli. Un senegalese all'entrata del negozio rischia la vita per prendere i malviventi. Ecco cos'è successo.

Cronaca
Pubblicato il 5 novembre 2018, alle ore 12:45

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Lecce, assalto al Conad: senegalese rischia la vita per prendere i malviventi

Nelle ultime settimane sono state molte le attività commerciali derubate da quello che si pensa essere sempre lo stesso gruppo di rapinatori. Nel nord Salento le città colpite sono state Veglie, Carmiano, San Cesario e Guagnano. Le poche cose scoperte, grazie ai testimoni e alle videocamere di sorveglianza, sono il tipo di moto utilizzata per la fuga, una Suzuki Gsx, ed il loro abbigliamento completamente nero, con il casco integrale a coprirli il viso.

Lo sfortunato protagonista dell’ultimo colpo messo a segno è stato il Conad City di Via Pietro Longo, a Novoli, quando – verso le 18,15 – due malviventi hanno fatto irruzione ordinando ai commessi di dar loro tutti i soldi presenti nella cassa. Armati di fucilicanne mozze, hanno lasciato che gli addetti ai lavori riempissero lo zaino che si erano portati, mentre la moto era rimasta accesa fuori dall’entrata, pronta per la fuga. 

Senegalese rischia la vita

Diversamente dagli altri colpi compiuti, in questo Conad era presente un ragazzo di origini senegalesi che ogni giorno si postava presso il supermercato per chiedere qualche spicciolo ai clienti in cambio di piccoli favori, quali aiutare con le borse della spesa, o nel trovare parcheggio. Il ragazzo, fin da subito ha capito l’intenzione dei malviventi, e ha così cercato di bloccare le porte scorrevoli per non farli entrare al Conad, dove sapeva si trovavano ancora molte persone.

I gesti eroici del ragazzo non finiscono qui. I malviventi compiono la rapina in pochissimi secondi, e quando escono si ritrovano nuovamente faccia a faccia con il senegalese. Incurante delle armi presenti tra le mani dei rapinatori, il ragazzo prova a fermare la loro fuga. Essendo uno di quest’ultimi intento a sistemare il bottino sulla moto, il senegalese riesce a colpirlo violentemente sulla nuca con una sedia di plastica. Un colpo che ha destabilizzato il rapinatore, senza però riuscire a fermarlo.

Con l’arma puntata al volto, il ragazzo sceglie di seguirli anche nell’ultimo tratto, senza però riuscire a fermarli e rischiando la vita. I malviventi non sono ancora stati identificati e catturati. Secondo i testimoni presenti nel Conad, si tratterebbe di due ragazzi abbastanza giovani e molto probabilmente del posto, avendo riconosciuto il loro accento leccese.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un coraggio come questo non va considerato scontato. Ci sono pochissime persone che, pur di aiutare il prossimo, metterebbero la propria vita a rischio, perché è questo che il ragazzo ha fatto. Nonostante avesse un'arma puntata sul viso, ha comunque provato a fermare quei giovani che aveva portato via moltissimi soldi.

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