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Le condizioni della bambina lanciata dal balcone restano ancora molto gravi

Rimangono gravi le condizioni della bambina che ieri 7 ottobre è stata lanciata dal balcone da suo padre. La bambina ha riportato gravi danni al torace e alla testa.

Cronaca
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 05:54

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Le condizioni della bambina lanciata dal balcone restano ancora molto gravi

I medici dell’ospedale Santissima Annunzita di Taranto fanno sapere che le condizioni della bambina di 6 anni, che il 7 ottobre è stata lanciata dal papà dal terzo piano, sono “stazionarie nella permanente gravità“. Mentre il fratello di 14 anni che invece è stato colpito alla gola con un coltello guarirà in 14 giorni.

 L’episodio è accaduto in un comprensorio di case popolari a Taranto. L’uomo di 49 a seguito di una discussione telefonica con la moglie, da cui è separato, si è recato presso l’abitazione di sua madre, che detiene la custodia dei bambini dopo la separazione; qui ha prima colpito il figlio quattordicenne alla gola con un coltello da cucina che aveva una lama di 15 cm e poi è andato dalla bambina di 6 anni che al momento era sul divano, l’ha presa in braccio e poi l’ha lanciata dal balcone. Inutili sono stati i tentativi dei familiari presenti di bloccare l’uomo.

Le indagini e le condizioni della bambina

L’uomo, che aveva già precedenti per maltrattamenti in famiglia, motivo per il quale aveva perso la patria potestà, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Al momento dell’arresto, i carabinieri hanno dovuto sottrarre l’uomo dal linciaggio di numerose persone che erano presenti.

Secondo alcune testimonianze l’uomo non accettava né la separazione e tantomeno di aver perso la patria potestà dei suoi figli. Al momento gli inquirenti stanno esaminando le testimonianze rilasciate dalla madre dell’uomo, da un fratello e un nipote che erano presenti al momento dell’aggressione. Sul caso sono stati ascoltati anche la mamma dei due bambini, altri parenti e i vicini di casa.

Il bollettino medico diffuso lunedì mattina dall’Asl è estremamente critico, la bambina versa in condizioni di coma profondo. La bambina presenta un gravissimo trauma cranico, un massiccio trauma facciale e un trauma toraco-addominale, per il quale ieri pomeriggio è stato necessario eseguire un intervento d’urgenza.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Si resta sempre senza parole difronte a una violenza simile, come si può tentare di uccidere i propri figli? Non accettare la separazione e non accettare che gli sia stata tolta la patria potestà non sono giustificazioni accettabili a una tale violenza. In realtà non c'è alcun tipo di giustificazione accettabile. Mi chiedo perchè dopo che gli è stata tolta la patria potestà non sia stato anche obbligato a sottoporsi a un qualche tipo di terapia

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