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La figlia del comandante Francesco Schettino contro Gregorio De Falco

Rossella Schettino, figlia del comandante Francesco, ex comandante della Costa Concordia, attacca Gregorio De Falco, candidato al Senato per il Movimento 5 Stelle.

Cronaca
Pubblicato il 26 febbraio 2018, alle ore 17:48

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La figlia del comandante Francesco Schettino contro Gregorio De Falco

Oltre alla battaglia nelle aule dei tribunali per l’accusa sul disastro della Costa Concordia, ora possiamo anche assistere alla battaglia da parte di Rossella Schettino, figlia del comandante Francesco Schettino, che attacca Gregorio De Falco. La nave, che ricordiamo essere naufragata il 13 gennaio del 2012 a largo dell’Isola del Giglio causando la morte di ben 32 persone, verrà anche ricordata per le urla del capitano di Fregata della Capitaneria di Porto di Livorno – Gregorio De Falco oggi candidato al Senato nel Movimento 5 Stelle – nei confronti di Schettino.

A Rossella proprio non va giù il comportamento tenuto dal capitano di Fregata all’epoca dei fatti ma soprattutto oggi che pare essere protagonista di un episodio di violenza domestica. “Mi indigna sentire che lui e la moglie si lamentino di essere vittime di strumentalizzazione mediatica. La signora De Falco dice ora che vuole siano tutelate le figlie. Ciò che mi indigna è che sia proprio De Falco a ritenersi vittima di una strumentalizzazione mediatica. Proprio lui che con la celebre telefonata del “Vada a bordo ca..o”, crocifisse mediaticamente mio padre”.

Quando successe il fattaccio, la figlia di Schettino aveva appena 15 anni e purtroppo nessuno in quel momento pensò di tutelarla dalle dichiarazioni pesanti che i giornali ma, soprattutto, De Falco rilasciava in giro. Rossella non perdona assolutamente la telefonata data in pasto ai giornali dove si sentiva la voce del capitano che, con toni volgari e aggressivi, intimava a Schettino di ritornare sulla nave per salvare i passeggeri rimasti a bordo.

Inoltre, sempre nel suo sfogo, la Schettino ha anche dichiarato che De Falco, in quel momento, non era assolutamente a conoscenza di quale fosse la situzione, ma ha completamente voluto ignorare le informazioni dategli dal comandante della Costa Concordia. Continuava solo a gridare di salire a bordo di una nave che, inclinata ormai di  90 gradi, era praticamente già immersa in parte nel mare gelido rimarcando il fatto che le sue urla erano inutili ai fini della gestione dell’emergenza.

Insomma una questione che non vuole avere fine, ma che vede comunque l’ex comandante Francesco Schettino scontare una condanna a 16 anni di carcere.

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Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Ancora impresse nella memoria le urla del capitano De Falco che intima a Francesco Schettino di risalire sulla nave per salvare gli altri passeggeri rimasti a bordo. Credo che purtroppo il comportamento di quest'ultimo non sia stato dei migliori ma capisco anche che la figlia voglia difenderlo a tutti i costi. Mi dispiace che all'epoca non sia stata per niente tutelata e capisco che a 15 anni deve essere stata molto dura per lei.

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