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La bambina di 6 anni lanciata dal balcone dal padre si è svegliata dal coma e sta bene

La bambina che il 7 ottobre era stata lanciata dal balcone dal padre è uscita dal coma dopo 1 mese e mezzo, muove braccia e gambe anche il fratello accoltellato alla gola sta bene.

Cronaca
Pubblicato il 22 novembre 2018, alle ore 16:44

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La bambina di 6 anni lanciata dal balcone dal padre si è svegliata dal coma e sta bene

Il 7 ottobre scorso a Taranto nel quartiere Paolo VI era avvenuto un fatto di cronaca sconvolgente, un uomo dopo una lite con la ex moglie aveva accoltellato il figlio di 10 anni alla gola per poi dirigersi verso la figlia di 6 anni e lanciata dal balcone del terzo piano di un palazzo.

Dopo la tragedia, la piccola è stata trasferita all’ospedale Gemelli di Roma in condizioni estremamente disperate tanto che i medici temevano il peggio, viste le ferite estremamente gravi, qui ha dovuto subire una serie di interventi chirurgici tra cui in una craniotomia decompressiva ed interventi all’addome.

Oggi la piccola, dopo un mese e mezzo di coma e diversi interventi, si è svegliata. La bambina riesce a muovere sia le gambe che le braccia; questo è quanto Comunicato dalla ASL di Roma e dei medici dell’ospedale Gemelli di Roma. 
Negli ultimi giorni la piccola aveva reagito positivamente alle cure dando i primi segni positivi fino a che ieri è riuscita a svegliarsi dal coma. Al risveglio vi era la preoccupazione sui danni permanenti che avrebbe potuto subire. Ma dalle prime informazioni del ASL e dell’ospedale si sa che la piccola riesce a muovere sia le braccia che le gambe. 

La tragedia 

La tragedia si è consumata il 7 ottobre 2018, un uomo di 42 anni al culmine di una lite con la moglie si è diretto verso il figlio di 10 anni con un coltello tagliandogli la gola per poi completare la sua ira verso la figlia di soli 6 anni che ha preso e  lanciato letteralmente dal balcone facendole fare un volo dal terzo piano di uno stabile del corso di Paolo Sesto.

Il bambino ferito alla gola ha dovuto subire degli interventi chirurgici delicati con una prognosi di 15 giorni mentre la piccola è parsa da subito in condizioni estremamente disperate. Tanto da essere trasferita all’ospedale Gemelli di Roma.

Dalle indagini dei Carabinieri è emerso che l’uomo pochi giorni prima aveva appreso che gli era stata rimossa la patria potestà sui figli e proprio per questo motivo si era recato a casa della moglie, con la quale non conviveva più da anni, ed aveva iniziato una violenta discussione. In seguito ad un raptus si sarebbe scagliato contro i bimbi come se volesse far provare anche alla madre la sensazione di non avere più i figli. Secondo alcune testimonianze dei vicini l’uomo era ubriaco e dopo le aggressioni è fuggito, i vicini intervenuti in seguito alle urla dei bambini si sono lanciati contro l’uomo che ha rischiato anche di essere linciato dalla folla.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Trovo bellissimo che la piccola si sia svegliata e che riesca a muovere sia le braccia che le gambe. Spero non abbia delle altre conseguenze fisiche per questa tremenda esperienza che ha dovuto subire. Sicuramente dovrà intraprendere un percorso psicologico estremamente difficile e lungo per la paura che avrà avuto durante il volo e per il fatto che a infligge questo dolore sia stato l'uomo avrebbe dovuto proteggerla ed amarla.

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