Iscriviti

Infermiera di Saronno condannata a 30 anni: medico amante rinviato a giudizio

Laura Taroni, infermiera di Saronno, è stata condannata a 30 anni, proprio come aveva richiesto l'accusa, per aver ucciso il marito e la madre, Maria Rita Clerici. Rinvio a giudizio per il medico amante, Leonardo Cazzaniga, accusato di altri 9 morti in corsia.

Cronaca
Pubblicato il 23 febbraio 2018, alle ore 23:40

Mi piace
7
3
Infermiera di Saronno condannata a 30 anni: medico amante rinviato a giudizio

È stata accolta la richiesta dell’accusa sul caso dell’infermiera killer di Saronno, Laura Taroni. La donna, che esercitava la sua professione al pronto soccorso di Saronno (Varese), è stata condannata alla pena di 30 anni dal Tribunale di Busto Arsizio. Il processo, col rito abbreviato, ha riconosciuto la donna colpevole di aver ucciso il marito Massimo Guerra e la madre, Maria Rita Clerici.

La donna è accusata di aver commesso i due omicidi in concorso con l’amante Leonardo Cazzaniga, che era anche medico ed ex direttore del pronto soccorso di Saronno. L’uomo ha scelto invece il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio per nove morti in corsia e per aver preso parte all’omicidio del marito e della madre della Taroni.

Al momento della sentenza, la donna non ha espresso alcun commento, perché, come ha detto il suo avvocato Monica Alberti, non riusciva a parlare. Il legale ha commentato così l’atteggiamento della sua cliente: “È particolarmente provata dalla sentenza. Ma un risultato lo abbiamo raggiunto, è stata assolta per non aver commesso il fatto relativamente alla morte del suocero”.

L’avvocato ha chiaramente detto di voler fare il ricorso in appello. L’infermiera, al momento, è seguita dagli psichiatri e sta metabolizzando gli eventi. La mattina del processo è stata seduta nelle prime file, e non ha parlato con Leonardo Cazzaniga, nè gli ha rivolto uno sguardo. Lo stesso ha fatto l’uomo con lei.

È stato anche chiesto, durante il processo, il rinvio a giudizio anche per i medici dell’ospedale su cui pende l’accusa di favoreggiamento, omessa denuncia e falso. L’avvocato difensore di Cazzaniga, Ennio Buffoli, ha specificatamente detto che – rispetto a una vicenda processuale come questa e una misura cautelare in essere – il rinvio a giudizio era atteso. Secondo il legale, in Corte D’Assise sarà possibile capire perché i pazienti sono morti, e se davvero è stato Cazzaniga ad ucciderli.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Giacoma Chimenti

Giacoma Chimenti - È evidente che i due sono complici, e non riesco a capire perché servano gli approfondimenti per riconoscere una persona colpevole se già lo è. Il caro medico e l'aitante infermiera hanno fatto terra bruciata attorno a loro perché non sopportavano coloro che erano contrari alla loro relazione. Perché un rito abbreviato deve ridurre la pena? Non ha senso!

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!