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Incidente mortale sul lavoro al petrolchimico di Ravenna

Dramma alla Cfs-Camlin. Un operaio perde la vita nell'esplosione di una conduttura. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di martedì, e per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Cronaca
Pubblicato il 26 maggio 2018, alle ore 17:16

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Incidente mortale sul lavoro al petrolchimico di Ravenna

Nel primo pomeriggio di martedì si è consumata la tragedia al petrolchimico di Ravenna in cui un operaio siciliano 43enne, Nunzio Pizzardi, di una ditta esterna, la Cam Impianti di Ravenna, è morto a causa di una esplosione.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe iniziato la manutenzione di una conduttura utilizzando un flessibile che, a quanto pare, avrebbe causato uno scoppio, date le scintille emesse.

L’uomo è rimasto ferito da un pezzo di acciaio frantumatosi nello scoppio. Ai soccorsi arrivati immediatamente sul posto, le condizioni dell’operaio sono apparse estremamente gravi. È stato prontamente caricato sull’ambulanza ma, purtroppo, la sua vita si è spenta durante il trasporto. 

In consiglio comunale l’incidente è stato ricordato con un minuto di silenzio. A seguire le indagini saranno la polizia di frontiera, i carabinieri e il personale della medicina del lavoro, che dovranno chiarire le dinamiche dell’incidente occorso.

Tante le condoglianze alla famiglia del lavoratore, specialmente dai sindacati i quali annunciano che – in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici che si terrà mercoledì con un presidio davanti alla Confindustria di Ravenna alle ore 10 – osserveranno un minuto di silenzio in memoria della tragica scomparsa del lavoratore.

Cfs Europe è controllata al 100% da Camlin Fine Sciences, società indiana che nel marzo 2011 ha deciso di investire nella produzione di catecolo e idrochinone presso il distretto chimico di Ravenna rilevando la società, e riassumendo il personale appena dismesso dalla precedente gestione. Cfs Europe, attualmente, occupa 44 dipendenti, e non ha mai registrato nella sua storia produttiva infortuni gravi o decessi.

Ciò nonostante, l’azienda esprime il proprio cordoglio dicendo che Cfs Europe e tutti i suoi dipendenti intendono innanzitutto esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore. La perdita di una vita umana, in questo caso avvenuta durante lo svolgimento delle ordinarie mansioni lavorative, lascia sempre sgomenti e pieni di dolore”

L’azienda di manutenzione per cui lavorava Pizzardi presta i propri servizi alla Cfs Europe da più di un decennio. Cfs Europe sta già attivamente cooperando con l’autorità giudiziaria e gli altri organi preposti che hanno già avviato le opportune verifiche su quanto accaduto, “al fine di poter fornire un quadro preciso dell’incidente“.

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Cosa ne pensa l’autore
Sabrina Bretoni Piazza

Sabrina Bretoni Piazza - Di certo resta che ancora una volta il lavoro si trasforma in tragedia, e questo non è altro che uno dei tanti episodi che portano all'interruzione della vita dei lavoratori. Troppe volte, nelle nostre città, abbiamo sentito dire “Mai più”, eppure ancora una volta siamo di fronte a perdite umane nel mondo del lavoro.

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