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"In attesa per colpa di un negro". Caso di razzismo dal medico

Episodi di razzismo in sala d'aspetto dal medico. Così sì sfoga il dottore stesso sul suo social Facebook, chiedendo scusa al ragazzo che ha subito questi commenti razzisti.

Cronaca
Pubblicato il 22 settembre 2018, alle ore 12:37

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"In attesa per colpa di un negro". Caso di razzismo dal medico

Chiedo scusa a nome dei concittadini sconosciuti ma intolleranti nei riguardi del paziente. Mi vergogno profondamente.” Queste le scuse che il medico Maria Cristina Deidda ha voluto porgere nel suo profilo Facebook a quel paziente che ha dovuto sentirsi dire frasi razziste nella sala d’attesa per una visita specialistica.

Una storia davvero triste che sta facendo il giro del web, proprio dov’è stata denunciata.

L’accaduto

Ci troviamo all’ospedale di San Giovanni di Dio dell’azienda Ospedaliera universitaria di Cagliari, nel reparto specialistico di oncologia e cure palliative. Un reparto davvero delicato che tratta ogni paziente con la cura necessaria per poterli accompagnare al termine della loro sofferenza cercando di far sentire loro meno dolore possibile.

Proprio perchè medico in un reparto tanto particolare, la dottoressa Deidda pensava che i casi di razzismo ed intolleranza che continuava a sentire provenire in tutta Italia, non avvenissero in un posto che dovrebbe avere una grande umanità, ma con suo grande sconforto si è dovuta ricredere.

Ha voluto denunciare il fatto sul suo profilo Facebook, per poi decidere di renderlo privato dopo che questa notizia ha iniziato a fare il giro del Paese, diventando forse fin troppo popolare. Durante un suo turno di lavoro, si è allontanata dall’ambulatorio per accompagnare un paziente di origine senegalese in una consulenza specialistica, richiesta da lei in prima persona. E’ qui che sono iniziate le frasi razziste verso il ragazzo senegalese. Sono state ben quattro le persone che, accompagnando altri pazienti in attesa di essere visitati, si sono lamentati per l’attesa, attribuendo la colpa “al negro”. Proprio in questo modo di sono espressi i familiari e/o accompagnatori di chi stava soffrendo allo stesso modo di quel ragazzo. 

La dottoressa ha saputo solo dopo qualche giorno di questa triste vincenda, e ha voluto denunciarla su Facebook, per potersi così anche scusare con quel ragazzo che non aveva nessuna colpa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - E' davvero triste vedere che le persone che dovrebbero capire per prima il dolore e quanto sta passando chi ha di fronte, continuino a soffermarsi solo sul colore della pelle. Si spera sempre che almeno nel dolore e nella malattia si possa trovare conforto ed umanità, invece sembra sparita completamente da questo mondo.

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