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Bologna

Il 16enne Giuseppe Balboni ucciso per un debito di 50 euro

Dalla scomparsa del ragazzo fino al ritrovamento del motorino. Successivamente il ritrovamento del corpo e il fermo di un suo coetaneo; ora emerge anche il movente.

Cronaca
Pubblicato il 28 settembre 2018, alle ore 09:58

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Il 16enne Giuseppe Balboni ucciso per un debito di 50 euro

La scomparsa e il caso del giovane Giuseppe Balboni è stata riportato da tutti i Media. La famiglia disperata per non avere più notizie del figlio, aveva condiviso anche sui social la foto del 16enne, affermando che dopo essere uscito di casa per recarsi a scuola, non aveva più fatto ritorno nell’abitazione, e non aveva neanche mai raggiunto l’edificio scolastico.

Da questa terribile scomparsa, le notizie iniziano ad arrivare sempre più tragiche.

Il tragico epilogo

Ad una settimana dalla scomparsa si ritrova il motorino di Giuseppe, nascosto nella provincia di Bologna sotto a delle foglie. Qui si apre la possibilità che per il ragazzo non sia finita nel modo migliore. A qualche giorno dal ritrovamento, ecco la tragica notizia: il corpo del 16enne è stato ritrovato privo di vita. 

Una serie di notizie che hanno lasciato nello sconforto più totale la famiglia del giovane che non aveva mai perso le speranze. Dopo poche ore dal ritrovamento del cadavere, un coetaneo di Giuseppe si fa avanti ammettendo di essere stato lui a compiere l’assassinio del giovane, ma fino a qualche ora fa rimaneva un giallo il motivo che aveva spinto il suo coetaneo a compiere un simile gesto.

A far rimanere tutti a bocca aperta, l’arma del delitto usata dal ragazzo che a quanto pare era la pistola del padre. Ora l’arma si trova sotto sequestro ed il padre del giovane è stato denunciato per omessa custodia dell’arma, che il figlio ha potuto prendere con tanto di proiettili, e successivamente rimettere in custodia nell’abitazione come se nulla fosse.

Il movente

Il movente di questo terribile gesto, sarebbe un litigio tra i due ragazzi a causa di un debito di 50 euro, probabilmente per motivi di droga. L’assassino infatti ha ammesso che quella mattina i due ragazzi dovevano incontrarsi prima di scuola, per discutere riguardo questo piccolo debito. Il neo-confesso avrebbe portato con se l’arma perchè temeva per la sua incolumità.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Dopo aver scritto della notizie sulla scomparsa di Giuseppe, leggere qualche giorno del ritrovamento del suo corpo mi ha lasciata senza parole. Ho sperato fino all'ultimo insieme alla famiglia che il ragazzo tornasse a casa sano e salvo, e che questa scomparsa fosse dovuta da un allontanamento volontario del giovane.

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