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Genova

Genova, "Non vogliamo i funerali di Stato: no all’ipocrisia delle istituzioni"

Iniziano i primi funerali privati delle vittime del crollo del ponte Morandi e molte famiglie delle vittime sono contrarie ai funerali di Stato poiché interpretati come l'ennesimo comportamento ipocrita di uno Stato fantasma.

Cronaca
Pubblicato il 17 agosto 2018, alle ore 12:46

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Genova, "Non vogliamo i funerali di Stato: no all’ipocrisia delle istituzioni"

La maggior parte delle famiglie delle vittime sono contrarie alla celebrazione dei funerali di Stato che si terranno sabato 18 agosto 2018 alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La visione delle famiglie è quella dell’ennesima sfilata dell’ipocrisia da parte delle Istituzioni. 

17 famiglie su 38 vittime, hanno scelto di celebrare i funerali in forma privata, mentre altri 7 non hanno ancora deciso se accettare i funerali pubblici o privati. La rabbia dei parenti delle vittime si è fatta strada in queste ore, e molte sono state le dichiarazioni contro la celebrazione delle esequie di Stato.

Lo ha scritto anche su Facebook Roberto, padre di Giovanni Battiloro: ” Mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane, farò in modo che ci sia giustizia per lui e per gli altri: non dobbiamo dimenticare“. “Non vogliamo una cerimonia farsa“.

E’ un dolore privato e non servono passerelle. Da oggi inizia la nostra guerra per la giustizia, per la verità: non deve più accadere“, ha concluso. Per smorzare i toni, dopo queste dichiarazioni, è intervenuto anche il primo cittadino di Torre del Greco (NA), che ha giustificato il rifiuto della celebrazione dei funerali di Stato, con l’esigenza di voler metabolizzare il dolore privatamente

Al posto delle bare dei quattro ragazzi campani, ci saranno – quindi – le loro fotografie. Ma, ad opporsi ai funerali di Stato, non sono state solo queste 4 famiglie ma anche la madre di Elisa Bozzo, 34 anni appena. Anche lei, come il padre di uno dei ragazzi campani, ha ribadito il fatto che odia le passerelle pubbliche e che il suo dolore sarà celebrato in forma privata sabato 18 agosto, presso la chiesa di Sarissola (GE). 

La città di Genova, già colpita duramente in passato, si accinge quindi ad organizzare questi funerali in un clima di drammaticità e tensione.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Del tutto condivisibili le ragioni che hanno spinto le famiglie delle vittime a rifiutare i funerali di Stato. Un'interpretazione ben condivisibile dalla maggioranza degli italiani. Lo Stato doveva prevenire questo disastro, e non pagare il funerale ai morti innocenti ed inconsapevoli di questa tragedia annunciata da tempo. In questi casi, non si può che rispettare ogni scelta espressa dalle famiglie delle vittime.

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