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Genova

Genova: "Io vivo per miracolo" dopo il crollo del ponte Morandi

Una storia a lieto fine dopo le molte tragedie avvenute in queste ore a seguito del crollo del ponte di Genova. La storia di Gianluca, 29 anni, salvatosi miracolosamente.

Cronaca
Pubblicato il 16 agosto 2018, alle ore 18:19

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Genova: "Io vivo per miracolo" dopo il crollo del ponte Morandi

Gianluca Ardini, 29 anni, è una delle persone sopravvissute al crollo del ponte Morandi di Genova. La sua compagna, Giulia Organo – 28 anni -, incinta di otto mesi, darà alla luce a settembre il loro primo figlio. Lui si è salvato dopo un volo di 40 metri perchè il camioncino su cui viaggiava insieme ad un collega è rimasto incastrato tra le macerie. Purtroppo per il suo collega non c’è stato nulla da fare, è morto a seguito dello schianto.

La compagna grida al miracolo appena saputo che dopo il crollo del ponte Gianluca si era salvato. Lui, commerciante di videogiochi, si trovava in autostrada al momento del crollo, a bordo del suo camioncino. Giulia si interroga sullo stato d’animo del compagno e immagina le ore di terrore vissute.

Rimasto appeso a dei fili a venti metri da terra si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze. Appena individuato dai pompieri gli è stato detto di rimanere immobile perchè ogni movimento, anche il più impercettibile apparentemente, avrebbe potuto scatenare un altro crollo che lo avrebbe trascinato in fondo e quasi certamente condotto alla morte.

Tutti gridano al miracolo perchè in quelle condizioni estreme probabilmente nessuno sarebbe sopravvissuto. Invece lui ce l’ha fatta forse perchè spinto da una forza più grande di lui. A settembre infatti Gianluca diventerà papà e, molto probabilmente, in questo caso la forza della vita ha avuto la meglio sulla morte.

Giulia, infatti, ribadisce questo concetto dichiarando: “Credo abbia avuto la forza di rimanere aggrappato anche per la volontà di vedere nascere suo figlio”.

A ricordargli quel bruttissimo episodio rimangono la spalla lussata e qualche ammaccatura e acciaccatura qua e là, ma di certo il peggio è passato e può ritenersi molto fortunato perchè la vita gli ha concesso una seconda chance. La fortuna non sempre bussa due volte!

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Finalmente una storia a lieto fine dopo tantissime storie maledette che purtroppo hanno rovinato l'esistenza alle famiglie delle vittime coinvolte. Una storia che sembra un "inno alla vita" e alla speranza. Un episodio che induce l'intera collettività alla riflessione ed alla consapevolezza sulla caducità della vita stessa. Questa volta la vita ha vinto sulla morte!

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