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Genova

Genova, Cardinale Bagnasco: “Città ferita, ma non piegata”

Lo spirito di solidarietà dei genovesi verrà consolidato, fa parte del loro animo, altre volte ne hanno "dato prova". Ne è sicuro l’arcivescovo di Genova, il card. Angelo Bagnasco interrogato dal Sir sul crollo del ponte Morandi.

Cronaca
Pubblicato il 16 agosto 2018, alle ore 12:40

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Genova, Cardinale Bagnasco: “Città ferita, ma non piegata”

L’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco, intervistato dal Sir sul crollo del ponte Morandi, incidente che, che dagli ultimi dati, ha causato 39 morti – tra cui 3 bambini – e molti feriti, ha affermato: “Genova è stata ferita da questa tragedia, ma non sarà assolutamente piegata”. 

La tragedia ha profondamente ferito Genova, ma da questa tragedia, la Città, ne uscirà consolidata nello spirito di solidarietà che è proprio dei genovesi che sempre hanno dimostrato di essere attenti tra loro e ai bisogni degli altri, oltre la loro Città.

La Chiesa come sempre – e qui il Cardinale ha ricordato le alluvioni e la caduta del molo Giano -, è vicina alle persone colpite dalla tragedia. Le parrocchie, in particolare, soprattutto quelle circostanti il luogo della tragedia si sono attivate per accogliere coloro che, per motivi di prudenza, sono stati sfollati. 

Nell’articolo di Vincenzo Corrado che si legge nel Sir è riportato, a caratteri cubitali, il messaggio del Card. Bagnasco ai familiari: “Ai familiari esprimo tutto il dolore della diocesi e la preghiera per raccomandare le vittime al Signore. Ai feriti auguro una pronta guarigione”. Il messaggio continua con l’augurio alla città perchè in questi momenti resti unita e “guardi avanti, guardi in alto“, un messaggio di speranza che porta a stare accanto all’altro, a “stringersi” nel momento del dolore e a non chiudersi.

Il Cardinale ricorda poi che in queste occasioni è meglio evitare le polemiche. Ora torna molto più utile pensare a chi è mancato, alle famiglie che si trovano in difficoltà, ai feriti e ai disagi cui la città deve far fronte. “Disagi molto gravi, da tutto dobbiamo prendere spunto per guardare al futuro con sempre maggiore responsabilità, con prudenza e con spirito costruttivo” si legge nella pagina Sir dedicata all’intervista e pubblicata ieri a qualche ora dalla disgrazia.

Appena le autorità competenti – prima tra tutte la Prefettura -, glielo concederanno, il Cardinal Bagnasco si recherà nel luogo della tragedia, dove già in molti lo aspettano per ricevere una parola di consolazione. L’intervista si conclude assicurando poi di ricordare le vittime nelle celebrazioni della solennità dell’Assunta.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Qualcuno si chiederà dov'era Dio, ieri, verso mezzogiorno. Io penso che Dio viaggiasse con le vittime e i feriti. E' finito anche lui, insieme a loro nel greto del fiume e sui tetti delle case. E' rimasto insieme a loro e nel momento del dolore, della paura, dell'angoscia... non li ha abbandonati, Lui che conosce molto bene la Croce. Dio oggi cammina con noi nella solidarietà, nell'aiuto, nella partecipazione al dolore... perché questo Dio ha un cuore... umano.

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