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Frosinone, costretta dal compagno a cucinare spazzatura e mangiare nella ciotola del cane

Una 54enne di Frosinone denuncia il compagno violento che le faceva cucinare la spazzatura e mangiare nella ciotola del cane. Scatta l'allontanamento del 57enne.

Cronaca
Pubblicato il 28 novembre 2018, alle ore 09:52

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Frosinone, costretta dal compagno a cucinare spazzatura e mangiare nella ciotola del cane

Succede a Fiuggi, in povincia di Frosinone, dove una donna di 54 anni è riuscita a trovare il coraggio di denunciare il suo compagno e convivente che commetteva ripetutamente sopprusi fisici e psicologici sulla sua persona. I dettagli delle azioni dell’uomo da parte della donna ai Carabinieri sono davvero inquietanti e disumani; i militari sono riusciti a trovare dei riscontri per poter così agire legamente sul 57enne.

Durante le numerose denunce presentate dalla donna, ha scritto in modo minuzioso e dettagliato tutti i sopprusi e le violenze che era stata costretta a subire durante gli ultimi anni. A destare ulteriormente l’attenzione degli investigatori che si sono occupati del caso, due episodi davvero preoccupanti. Secondo il racconto della 54enne, il compagno l’ha obbligata a cucinare rifiuti che si era procurato lo stesso uomo da alcuni bidoni presenti nei supermercati. All’apice di questi maltrattementi, il costringere la donna a mangiare all’interno della ciotola del cane.

Le indagini 

Dopo le numerose denunce sono partite le indagini del personale del Settore Anticrimine del Commissariato. Grazie a molte testimonianze fatte dai vicini di casa della coppia, le autorità sono riuscite a trovare molti riscontri permettendo loro di agire in modo legale contro l’uomo. Molti abitanti della zona infatti, sono stati testimoni delle urla della 54enne.

L’Autorità Giudiziaria si è così espressa tramite una misura cautelare personale, ed ora il 57enne dovrà allontanarsi dalla casa familiare, ed ha il divieto di avvicinarsi all’abitazione della compagna ed in ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla donna. In caso di un incontro casuale con la 54enne, l’uomo deve mantenere una distanza di almeno 100 metri dalla vittima.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Quando vengo a conoscenza di queste storie, capisco che ci sono così tante persone che non hanno un briciolo di umanità da averne quasi paura. Esistono persone con una tale cattiveria dentro, da non riuscire a comprenderne il motivo. Penso che in questi casi vada messo da parte il sesso della vittima, perchè quanto accaduto è di gran lunga più preoccupante di qualsiasi altra cosa.

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