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Firenze

Firenze: uccide i due vicini di casa. Facevano troppo rumore

Un 53enne armato di pistola ha ucciso entrambi i vicini, padre e figlio, a causa dei rumori dovuti dalla ristrutturazione della casa vicino. La famiglia arrabbiata con le Forze dell'Ordine, ecco perché

Cronaca
Pubblicato il 22 ottobre 2018, alle ore 12:20

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Firenze: uccide i due vicini di casa. Facevano troppo rumore

Una domenica davvero terribile quella che è appena passata a Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, dove un uomo di 53 anni ha aperto il fuoco contro i due vicini di casa, padre e figlio, non sopportando più i rumori provenienti dall’abitazione a causa della ristrutturazione che stavano facendo. Una tragedia che si sarebbe forse potuta evitare, questo è ciò che continua a ripetere la famiglia delle due vittime, furiosa con le forze dell’Ordine.

Fabrizio Barna, autore del delitto, si trova ora in carcere. La pistola utilizzata per togliere la vita ai suoi vicini di casa, è regolamente denunciata ma, secondo quanto racconta la moglie e madre delle vittime, è stata usata già in precedenza per intimidire e minacciare le vittime. La donna afferma anche di aver già denunciato in precedenza Barna alle Forze dell’Ordine, ma di non aver ricevuto alcun aiuto da parte loro.

Il cantiere e la tentata conciliazione con il vicino

Il cantiere che Salvatore Andronico, 66 anni, ed il figlio Simone, 31 anni, avevano allestito era iniziato nel gennaio 2018, e fin da subito aveva creato tensioni con il vicino Fabrizio Barna. Dei rumori che a detta di Barna erano ingestibili e per questo aveva già minacciato i due uomini perchè smettessero di creare tanto frastuono. Proprio a causa di questi suoi atteggiamenti, le vittime si erano recate all’ufficio di mediazione sociale creato proprio per provare a sistemare le varie problematiche tra i vicini di casa.

L’ufficio in questione aveva mandato una lettera a casa di Barna per chiedere una conciliazione e facendo così da intermediario, richiesta che non ha mai avuto alcuna risposta.

Durante la tarda mattinata di domenica scorsa, degli spari provenienti proprio da quel cantiere hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini di casa che si sono recati sul posto per capire che cosa fosse successo. Al loro arrivo c’è stato il tragico ritrovamento dei due corpi privi di vita. Successivamente sono arrivate anche le Forze dell’Ordine e i familiari delle due vittime.

La moglie e madre degli sfortunati è furiosa con le forze dell’Ordine, pochè afferma che la sua famiglia aveva già denunciato e parlato con i Carabinieri delle minacce ricevute da Barna, alcune fatte anche con la pistola tra le mani, ma di non aver mai ricevuto alcun aiuto. Forse si parla di una tragedia preannunciata e che si sarebbe potuta evitare.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Le forze dell'Ordine affermano di non avere alcuna denuncia fatta dalla famiglia, mentre la moglie e madre delle vittime continua a raccontare di aver parlato con loro delle minacce ricevute. Una storia poco chiara che in ogni caso non rivedrà mai il ritorno di un padre e di suo figlio, morti per un motivo davvero assurdo.

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