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Firenze

Firenze, la comunità senegalese vuole riparare i danni alle fioriere e si autotassa

La comunità senegalese, oltre ad autotassarsi per riparare le fioriere, ha deciso anche di fare una colletta per aiutare la famiglia della vittima. Tra le persone che partecipano alla raccolta fondi, ci sono anche ambulanti.

Cronaca
Pubblicato il 9 marzo 2018, alle ore 12:23

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Firenze, la comunità senegalese vuole riparare i danni alle fioriere e si autotassa

Dopo la morte del senegalese barbaramente ucciso senza avere alcuna colpa, tranne quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, colpisce molto la reazione della comunità senegalese.

In seguito alla rivolta e alle proteste tenutesi nei giorni scorsi a Firenze per l’uccisione di Idy Diene, la dichiarazione della comunità senegalese sbalordisce ma, al tempo stesso, è un grande segno di civiltà che cerca di riparare a tutto ciò che è accaduto.

Ecco le dichiarazioni della comunità senegalese che ha voluto scusarsi per la protesta violenta in una città che li ha accolti senza riserve: “Ci vergogniamo per ciò che è accaduto. Chi ha commesso quegli atti vandalici non ama questa città e va punito. Il dolore non giustifica la violenza e il nostro è un popolo pacifico“.

Le parole di scuse per il comportamento tenuto nei giorni scorsi da molte persone facenti parte della comunità senegalese sono state pronunciate in un’intervista al Corriere della Sera: durante il discorso, è stato ribadito che questo comportamento non ha nulla a che vedere con gli atteggiamenti voluti e desiderati dagli appartenenti alla comunità e che, se viene a galla il responsabile, sarà punito.

Ma la comunità senegalese ha voluto anche ribadire di non essere al momento a conoscenza di chi sia stato l’autore di quei fatti vandalici, e che molto probabilmente i colpevoli venivano da fuori e non certo da chi da anni abita a Firenze e ne ha fatto la propria casa.

Per dimostrare la loro buona volontà, e il rispetto per la città in cui vivono da tanti anni, hanno perciò deciso di autotassarsi per riparare le fioriere che sono state distrutte durante la protesta accaduta nei giorni successivi all’omicidio di Diene, avvenuto il 5 marzo su Ponte Vespucci per mano del pensionato Roberto Pirrone.

Dopo la raccolta, partirà una colletta per aiutare la famiglia della vittima e, a partecipare alla raccolta, ci sono anche tanti ambulanti che si dimostrano molto vicini ai parenti di Diene.

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Cosa ne pensa l’autore
Michelangelo Ricupati

Michelangelo Ricupati - Un gesto che, proprio come ha detto la comunità senegalese, vuole in un certo qual modo riparare ad un torto fatto alla città che li ha accolti! Però non sono sono d'accordo sul fatto che chi ha partecipato ai fatti violenti veniva da fuori: chi, da fuori, si prende la briga di andare a far protesta in questo modo così feroce? Dico, invece, che prima di agire bisogna riflettere!

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