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Femminicidio in Italia, i numeri di una strage

Il terrificante resoconto delle vittime degli ultimi cinque anni disegna un quadro dove, dopo circa dieci anni dall'aggiornamento normativo, il fenomeno ha subito in parte un ridimensionamento ma non é stato del tutto debellato.

Cronaca
Pubblicato il 8 ottobre 2018, alle ore 16:35

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Femminicidio in Italia, i numeri di una strage

La violenza sulle donne non accenna a placarsi, nonostante rispetto al passato il coraggio di voler denunciare ed uscire da questo incubo sia in continua crescita e la legge abbia fatto grandi passi avanti. 138 omicidi nel 2013, 117 uccisioni nel 2014, 120 vittime nel 2015, 115 donne ci hanno lasciato nel 2016, 113 le morti nel 2017 e nei primi sei mesi del 2018 siamo già a 44 casi.

Questi i terrificanti numeri, che contano oltre 600 casi di omicidio dovuto principalmente a violenze domestiche: a sporcarsi le mani di sangue sono stati quasi sempre mariti, compagni o ex fidanzati di tutte le età, che non riescono metabolizzare la fine della loro storia d’amore o semplicemente sono invidiosi del fatto che le loro ex compagne possano potersi ricostruire una vita. Questa incapacità si traforma in fobia, sino a spingerli all’estremo gesto.

A cercare di porre un argine a questa vergona, nel 2009, è stata varata una legge contro lo Stalking: il codice penale all’articolo 612-bis, rubricato “atti persecutori”, prevede severe pene che comprendono la reclusione da sei mesi a quattro anni per chiunque con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno procurando un grave stato di ansia o di paura per la propria incolumità.

Numerose sono le iniziative da parte della società civile, come altrettante sono le star del modo dello spettacolo impegnate in materia. Una delle più attive in Italia è senza dubbio la Fondazione Doppia Difesa, creata dalla conduttrice Svizzera Michelle Hunziker e dall’avvocato nonchè Ministro Giulia Bongiorno: questa associazione ha portato recentemente la voce delle donne anche sul palco dell’Ariston di San Remo, durante l’edizione 2018.

L’associazione ha lanciato negli anni progetti volti a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su discriminazioni, violenze e abusi. Alcune iniziative sono, ad esempio, la raccolta delle testimonianze video delle esperienze delle vittime ed i pareri di esperti nel campo del diritto e della psicologia, aiutare a decifrare le leggi vigenti alle vittime di abusi, inoltre fornisce sostegno psicologico ed assistenza legale alle vittime.

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Cosa ne pensa l’autore
Maur Cozzi

Maur Cozzi - Questa vergogna non tende a placarsi. Non capisco cosa possa scattare nella testa di una persona per trasformare l’amore in odio, sino a spingere all’omicidio. Ben vengano le associazioni che combattono questo scempio, ma lo Stato dovrebbe tutelare di più le povere donne perseguitate; bloccando gli stalker prima che possano agire.

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