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Enorme perdita di posti di lavoro in Sicilia: 38mila solo nel 2014

Incredibile la perdita dei posti di lavoro registrata in Sicilia solo nei primi mesi del 2014: 38mila nuovi disoccupati che si aggiungono agli altri già presenti. Aumenta la povertà e l'indigenza tra la popolazione

Cronaca
Pubblicato il 4 giugno 2014, alle ore 12:09

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Enorme perdita di posti di lavoro in Sicilia: 38mila solo nel 2014

Non si arresta la perdita di posti di lavoro in Sicilia, e già nei primi mesi del 2014 ben 38mila nuovi posti sono andati in fumo. Nuovi disoccupati vanno ad ingrossare la nutrita fila di poveri che stentano ad arrivare a fine mese. Il numero dei disoccupati cresce in maniera spaventosa toccando il 23,2% , e cresce anche il numero delle persone che sono alla ricerca di un’occupazione.

I dati dell’Istat parlano chiaro, e sono stati forniti su un esame attento della situazione reale, registrata proprio in questi mesi. Secondo l’Istat, infatti, gli occupati in Sicilia sarebbero 1 milione e 307mila, un dato minore di quello del 2013, che nello stesso periodo aveva registrato 1 milione e 345mila occupati. Facile quindi dedurre che il tasso di disoccupazione è cresciuto di 2,5 punti percentuali in più, rispetto al dato registrato periodo dello scorso anno. Infatti, lo scorso anno il tasso di disoccupazione era pari al 20,7%, mentre nel Mezzogiorno si registrava il 21,7%. Dati ancora peggiori hanno fornito la Calabria, con il 25,4%, e la Campania, con il 23,5%.

In Sicilia c’è un livello di povertà allarmante, con oltre un milione di siciliani che vive con redditi da fame, circa il 20% delle famiglie. In due anni, solo nel commercio sono andati perduti oltre 10 mila posti di lavoro e ancora altri 20 mila rischiano di perderli. Una situazione drammatica, con una disoccupazione giovanile ad un tasso altissimo, sopra il 50%, e poca speranza di occupazione futura.

Inutili le proteste dei sindacati, che si battono per i diritti dei lavoratori e che minacciano lo sciopero generale; la situazione sembra sfuggire di mano e nulla cambia per dare una speranza a chi soffre. La soluzione sarebbe attuare un programma che abbia come scopo il rilancio dell’economia dell’Isola, eliminando gli sprechi, promuovendo tagli alla spesa e abolendo alcuni privilegi che pesano sulla tasche dei cittadini. Anche una riforma della burocrazia porterebbe enorme risparmio nelle casse della Sicilia, e consentirebbe di acquisire nuovi metodi di comunicazione e lavoro, più moderni e più efficaci.

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