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Torino

Droga in casa della maestra antifascista che augurò la morte alla polizia. Multata

Flavia Lavinia Cassaro, ex maestra elementare nota per le sue affermazioni durante un corteo antifascista a Torino, è stata multata per possesso di droga.

Cronaca
Pubblicato il 5 ottobre 2018, alle ore 09:38

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Droga in casa della maestra antifascista che augurò la morte alla polizia. Multata

Flavia Lavinia Cassaro, la maestra antifascista licenziata dopo aver augurato la morte alle forze dell’ordine, è stata multata per possesso di droga.

In casa della donna sono stati sequestrati hashish e cocaina e un grinder per sminuzzare la marijuana. L’appartamento era stato occupato.

Multata per detenzione di droga

Era già nota alla cronaca per le sue affermazioni durante la manifestazione antifascista del 22 febbraio a Torino. Aveva urlato alla polizia “vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire, senza manganelli quando volete”. Per questa sua affermazione aveva perso il lavoro in una scuola primaria a metà dello scorso giugno ed è indagata.

Adesso, l’ex maestra è nuovamente protagonista di un caso di giustizia legato al possesso di droga. Nell’appartamento della donna, in un palazzo occupato, sono stati trovati alcuni grammi di hashish e cocaina e un grinder per sminuzzare la marijuana.

A scoprire la presenza di droghe nell’appartamento sono stati gli agenti del commissariato Barriera Milano. Gli agenti stavano eseguendo un controllo straordinario nello stabile abitato dall’ex maestra perché in cerca di un marocchino di 38 anni, H.E.M., sospettato spacciatore, che era vicino di casa ed amico della Cassaro.

È stata la stessa donna a comunicare agli agenti le dosi di hashish e cocaina presenti sul tavolo della sua cucina. In casa, gli agenti hanno trovato anche un grinder, che sarebbe stato utilizzato per tagliare marijuana. La donna è stata multata per detenzione di droga.Anche in casa di quest’uomo, successivamente denunciato alle autorità giudiziarie, sono stati trovati 14 grammi di hashish.

Il ministro Salvini commenta il fatto dicendo “Ve la ricordate? Si era messa a insultare i poliziotti urlando ‘vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire!’. Ora trovati cocaina e hashish a casa sua. Non c’è che dire, un’ottima educatrice! Viva la scuola libera da questi personaggi!”

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Le sue affermazioni durante la manifestazione antifascista di Torino erano già molto gravi, specialmente per il ruolo educativo che rivestiva. Non meno grave è la detenzione di sostanze stupefacenti ritrovate nel suo appartamento. Concordo con l'affermazione di Salvini e penso a come i casi di droga continuano ad essere protagonisti della nostra cronaca.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

19 novembre 2018 - 13:36:23

Beh, è coerente col personaggio. Violenta e drogata.

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