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Dottoressa choc: “I migranti andrebbero annegati al largo”

Una dottoressa di Spoleto è sotto accusa per aver pubblicato un post razzista nei confronti dei migranti su un gruppo chiuso di Facebook. Il provvedimento verrà preso dalla USL2 e dall’Ordine Nazionale dei Medici.

Cronaca
Pubblicato il 29 agosto 2018, alle ore 11:43

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Dottoressa choc: “I migranti andrebbero annegati al largo”

Che in Italia stia dilagando il razzismo è ormai un fatto consolidato. A conferma di ciò ci sono tutte le recenti proteste degli ultimi giorni che hanno visto come protagonista la Diciotti. Il campo di battaglia dove viene sfoderato il razzismo latente è, paradossalmente, il social network: un luogo dove occorrerebbe essere “socievoli” diventa il luogo dove sfoderare il proprio odio verso il prossimo.

Inaspettatamente però questo odio viene snocciolato da chi non ci si aspetta. È questo il caso di una dottoressa che presta servizio presso il Pronto Soccorso di Spoleto che avrebbe dato sfogo ai suoi pensieri su Facebook. “I migranti andrebbero annegati al largo”. Così si è concluso il suo post pubblicato su Facebook in un gruppo chiuso denominato “DoctorsInFuga” e che conta oltre 37.000 fan, si presume siano tutti medici.

Probabilmente la dottoressa pensava di poter tutelare la propria privacy essendo in un gruppo chiuso, ma il web non perdona. Molte altre sono state le frasi d’odio all’indirizzo dei migranti, definiti come “Negracci con Nike e tute firmate”, ma anche definiti portatori di scabbia a causa delle loro violenze.

Le sue parole non sono passate inosservate, tant’è che la USL2 sta già prendendo provvedimenti disciplinari nei confronti della donna che ha snocciolato il suo odio sul social network. Provvedimenti verranno presi anche da parte dell’Ordine Nazionale dei Medici.

La dottoressa, sul gruppo chiuso, avrebbe dichiarato che le persone in difficoltà sono i poveri anziani abbandonati oppure i bambini realmente denutriti. Avrebbe dunque proseguito dicendo che i migranti che sono sbarcati non meritano nessun diritto umano poiché in realtà sarebbero in salute, in buona forma fisica, ben nutriti ed idratati e non realmente in stato di povertà. Il suo intervento nel gruppo si sarebbe poi chiuso dichiarando che l’unico errore che sta commettendo l’Italia nei loro confronti sia quello di non lasciarli annegare al largo.

Il medico del pronto soccorso di Spoleto, che ha ricevuto minacce, anche fisiche, si è subito difeso: “Di sicuro quel post non l’ho scritto io”. Si ipotizza uno scherzo nei suoi confronti o una violazione del profilo. “Attueremo ogni iniziativa per tutelarne l’immagine professionale ma anche l’incolumità fisica” ha riferito il suo legale.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Diego Di Domenicantonio

Alessandro Diego Di Domenicantonio - Sono veramente senza parole. Da una persona laureata ci si aspetta un certo livello di cultura, invece questo non sempre è vero e la dottoressa in questione ne è la prova. I social network purtroppo sono divenuti solo degli spazi per dare sfogo al proprio odio verso il prossimo, andando quindi ad alimentarlo.

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