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Roma

Don Mazzi, parole di fuoco contro il Vaticano: "Lo brucerei e lo svuoterei. Tutti i cardinali, missionari in Africa"

Don Mazzi a ruota libera, attacca il Vaticano e il cardinale Tarcisio Bertone non nascondendo la sua grande delusione verso Fabrizio Corona e Lele Mora.

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2018, alle ore 14:11

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Don Mazzi, parole di fuoco contro il Vaticano: "Lo brucerei e lo svuoterei. Tutti i cardinali, missionari in Africa"

Don Mazzi, sempre in prima linea per cercare di riabilitare individui allontanati dalla società, non nasconde tutto il suo dissenso verso il Vaticano, usando parole dure e prendendo una posizione netta rispetto alle tematiche spinose che da anni hanno portato la Chiesa al centro di aspre polemiche.

Il sacerdote non accetta nemmeno il comportamento di Fabrizio Corona, reputandolo un caso “disperato e non recuperabile“. Arriva ad affermare che il tentativo di una riabilitazione è stata solo una perdita di tempo che non ha portato a nulla, e insieme a Corona cita anche un altro personaggio dello showbiz: Lele Mora.

La grande delusione di Don Mazzi verso Fabrizio Corona

Le parole che Don Mazzi usa per descrivere la sua opinione sull’ex re dei paparazzi, arrivano come un macigno e si aggiungono alle varie polemiche nate in questi giorni, dopo la diffusione di un video nel quale si vede Corona scagliarsi verbalmente contro un tizio davanti ad un noto locale milanese: “Non lo voglio più in comunità perché è personaggio anche quando si pente, non c’è niente di autentico in lui. Lui e Lele Mora mi hanno fatto perdere tempo. Fabrizio ero convinto di portarmelo a casa, ma si sente la divinità di se stesso“.

Una lucida e chiara diagnosi che scaturisce dal tentativo, fallito, di reintegrare Corona nella società, cambiando il suo modo di fare e i suoi atteggiamenti sempre sopra le righe. Tempo indietro, sempre Don Mazzi, aveva esternato i suoi timori per come il fotografo dei vip avrebbe affrontato il suo percorso di riabilitazione: “Abbiamo tenuto Fabrizio in comunità per sei mesi, abbiamo fatto di tutto perché non ritornasse in carcere, ma è sempre vittima del suo personaggio“.

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Ma il sacerdote non si limita a questo, le sue critiche e il suo sfogo arrivano fino al Vaticano: “Io il Vaticano lo brucerei, lo svuoterei e vorrei vedere tutti i cardinali missionari in Africa“, la Santa Sede è duramente criticata e descritta come: “il luogo del potere e la ripetizione del tempio di Gerusalemme“. Niente sconti nemmeno per il cardinale Tarcisio Bertone: “Quando dissi che era di una ricchezza schifosa, mi scrisse il suo avvocato per convocarmi, ma non ci andai“.

Arriva anche a parlare di Papa Francesco, salvandolo dalle critiche ma per una ragione che affossa di nuovo la Santa Sede: “Papa Francesco, poveretto, vuole che il Vangelo torni Vangelo, ma lo dice in Vaticano, che è il luogo del potere, e sa che perderà“. Conclude cercando di spiegare questa sua ferma e decisa posizione, i motivi che l’hanno condotto a maturare un pensiero tanto rigido e definitivo: “Il presbitero non ha poi mancato di ribadire che la religione mi dava e mi dà fastidio: è tutta regola, non è fede. Oggi, dico che è come un matrimonio che diventa un dovere: se non esiste più l’amore, che roba è? Per la società, è ancora matrimonio, ma per te? Mi chiedo se comanda più la Chiesa o il Vangelo“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - La ricchezza della Chiesa è sempre stata una spina nel fianco per tanti religiosi. In molti non riescono ad accettare questo aspetto e lo vedono come un'ipocrisia verso la povertà e i bambini che muoiono di fame. Senza dubbio molte sono le incongruenze di pensiero, a tal proposito, mai davvero spiegate!

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