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Denuncia contro ignoti per la strage di cani randagi a Sciacca

Polpette avvelenate ai cani randagi a Contrada Muciare – Sciacca. Inizialmente sono stati trovati quindici cani morti, ma ora il numero sale a trenta.

Cronaca
Pubblicato il 18 febbraio 2018, alle ore 11:27

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Denuncia contro ignoti per la strage di cani randagi a Sciacca

Da tempo, nella zona di Contrada Musciare – a Sciacca – si segnala la presenza di numerosi cani randagi. Alcuni di questi cani aggrediscono le persone sia in moto che a piedi. Il veterinario del posto è incaricato di fare le comunicazioni alla Procura della Repubblica di Sciacca ed è inoltre incaricato di occuparsi del trasferimento delle carcasse dei cani morti.

L’istituto zooprofilattico di Sicilia stabilirà poi qual è il tipo di veleno che è stato utilizzato per uccidere questi cani randagi. La polizia che effettua gli accertamenti del caso fa l’ipotesi è che ad agire sia stato qualcuno che non riesce ad allontanare i cani randagi, e quindi li uccide. Anna Maria Friscia, presidente dell’ANTA (Associazione Nazionale Tutela Animali), sgomenta, afferma che si può facilmente evincere la gravità della situazione e l’urgenza di porre in essere tutte le misure di salvaguardia che sono obbligatorie in una società civile.

Da quindici cani trovati avvelenati, ora il numero dei randagi morti trovati a Sciacca è salito a trenta. Il comune ha presentato alla Procura una denuncia contro ignoti, così come il presidente dell’associazione animalista di cui sopra. Il sindaco, Francesca Valenti, ha diramato un’ordinanza con un avviso urgente alla popolazione di Sciacca, dicendo di usare la massima cautela per la possibile presenza di altre polpette avvelenate o ali di pollo, che possono essere state messe nella zona.

Il primo ritrovamento dei cani randagi avvelenati si era verificato in contrada Muciare, vicino la spiaggia, con quindici cani trovati morti: tutti avvelenanti, col susseguirsi della strage di randagi che ha portato il numero delle vittime a trenta.

La prima segnalazione è stata fatta da un passante. Il susseguirsi delle segnalazioni di questi randagi morti ha fatto scattare l’intervento della Polizia municipale, che col veterinario del distretto di Sciacca ha effettuato un sopralluogo. Ora vi è una denuncia contro ignoti.

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Cosa ne pensa l’autore
Sabrina Bretoni Piazza

Sabrina Bretoni Piazza - Secondo la gente del posto, il problema è che nelle campagne intorno a Sciacca ci sono centinaia di cani randagi che, anche in piccoli gruppi, si aggirano indisturbati e pericolosi, spesso assaltando e mangiando anche vitellini appena nati, pollame, e quant'altro. Per la gente del luogo, questi randagi sono pericolosi anche per le persone. Che cosa fanno le amministrazioni comunali per risolvere il problema?

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

18 febbraio 2018 - 11:28:17

Saranno anche randagi ma non sono certo lupi. La popolazione esagera e chi risolve il problema con le polpette avvelenate è un barbaro disumano.

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