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Delitto Noventa, colpo di scena: nuova pista dopo lettera anonima

Una lettera anonima indirizzata a Freddy Sorgato in carcere sta rilanciando nuove possibili verità dietro all'omicidio di Isabella Noventa, uccisa nella notte tra il 15 e 16 gennaio dello scorso anno.

Cronaca
Pubblicato il 29 maggio 2017, alle ore 12:55

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Delitto Noventa, colpo di scena: nuova pista dopo lettera anonima

Un colpo di scena sembra aggiungersi alla complicata vicenda riguardante l’omicidio della segretaria di Padova, Isabella Noventa, che secondo l’accusa sarebbe morta per mano dei fratelli Freddy e Debora Sorgato, con la complicità materiale della tabaccaia Manuela Cracco.
Una lettera anonima indirizzata all’ex compgano di Isabella Noventa, Freddy Sorgato, sta aprendo nuovi sceneri e piste investigative.

Nella missiva, scritta – secondo gli psicologi e i tecnici che l’hanno analizzata – da una persona dotata di logica, oltre che di buona cultura, di quattro pagine scritte fitte fitte, l’anonimo esorta Freddy a dire la verità.
L’anonimo sostiene che non sia Freddy l’autore del delitto, che invece avrebbe ricoperto il ruolo di intermediario di chi aveva fatto un ingente prestito di denaro alla giovane e bella segretaria di Noventa Padovana, che con quella somma avrebbe pagato i debiti del fratello Paolo.

Perché allora sarebbe stata uccisa? Se Freddy continua a dire che Isabella è morta durante l’esecuzione di un gioco erotico, la lettera parla di altro, di una ritorsione dovuta al fatto che la donna voleva presentare denuncia di usura.

Dunque è questa nuova freccia velenosa che si insinua nella complicata vicenda dell’omicidio Noventa, che fino ad ora ha portato il pubblico ministero Giovanni Falcone a richiedere l’ergastolo per i fratelli Debora e Freddy Sorgato – accusati di essere stati gli autori materiali del delitto – mentre 16 anni per Manuela Cacco, amante di Freddy Sorgato.

Nonostante le indagini, il corpo di Isabella continua a non essere ritrovato, anche a causa dei continui depistaggi di Freddy, che un giorno dice di avere gettato il corpo nel fiume, un altro di averlo buttato in un cassonetto della netturbe.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Una missiva mandato giusto qualche giorno prima della sentenza di condanna non ha il sapore di una beffa? Ma questi Sorgato non farebbero bene a dire la verità, a far ritrovare il corpo della povera donna e a chiedere scusa per il delitto commesso? Ci sono persone che dimostrano solo di non avere dignità e rispetto neanche dei morti, e l'anonimo è uno di questi.

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