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Crotone, dottoressa aggredita all’uscita dell’ospedale: salva grazie ad un extracomunitario

Un uomo di 50 anni aggredisce una dottoressa con un cacciavite, incolpandola della morte della madre. La donna è salva grazie all'atto coraggioso di un extracomunitario.

Cronaca
Pubblicato il 5 dicembre 2018, alle ore 09:45

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Crotone, dottoressa aggredita all’uscita dell’ospedale: salva grazie ad un extracomunitario

Se il coraggioso cittadino extracomunitario non avesse fermato l’aggressore, ora staremmo raccontando una storia ben diversa“, così si conclude il messaggio rilasciato dal legale della dottoressa aggredita, dopo aver ringraziato la Procura, la Polizia e lo stesso ambulante che quella sera ha salvato la vita alla dottoressa Maria Carmela Nuccia Calindro.

Una notizia che sta dando ulteriore scalpore poiché risale solo all’agosto scorso una prima aggressione avvenuta sempre nell’ospedale di Crotone, dove un medico anestesista è stato preso a calci e a pugni all’uscita dal presidio ospedaliero. Delle violenze, quelle avvenute nell’ultimo anno, che fanno preoccupare tutti coloro che lavorano presso la struttura, e gettano nello sconforto i concittadini.

Aggressione per vendetta

Da quanto si apprende dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia, che sta seguendo il caso, l’aggressore Luigi Amoruso avrebbe agito per vendetta. L’anno scorso infatti, la madre di Amoruso è stata ricoverata presso il reparto dell’ospedale San Giovanni di Dio dove lavora la dottoressa Calindro, e qui ha perso la vita. Inizialmente, lo stesso Amoruso avrebbe sporto denuncia in Procura attribuendo la morte della donna alla malasanità, ma quando il caso stava per essere archiviato poiché non si erano riscontrati problemi riguardo l’accaduto, lo stesso 50enne avrebbe ritirato la denuncia.

Sembrava quindi un caso chiuso, fino all’epilogo effettivo accaduto martedì scorso, quando la dottoressa è uscita dall’ospedale, avendo finito il suo turno lavorativo. Amoruso si è fatto trovato presso la porta d’uscita, e si è scagliato contro la donna con un cacciavite, colpendola al collo e ferendola gravemente.

Il gesto eroico di Mustafà El Aoudi

La dott.ssa Calindro è stata operata d’urgenza e, nonostante versi in gravi condizioni, sembra non essere più in pericolo di vita. Se non fosse intervenuto l’ambulante Mustafà El Aoudi però, la morte della donna sarebbe stata certa. Così come racconta lo stesso cittadino di origini marocchine, quando ha sentito la donna urlare poco distante dal banchetto in cui lavorava, si è coraggiosamente precipitato in suo soccorso. Fiondandosi contro l’aggressore è riuscito ad allontanarlo dalla dottoressa, per poi tenerlo fermo fino all’arrivo della polizia, che ha potuto così arrestarlo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Fortunatamente la storia ha una fine positiva, e questo lo dobbiamo solo all'atto coraggioso di un cittadino. Quanti di noi avrebbero avuto il sangue freddo di fiondarsi contro un uomo armato di cacciavite? Spesso leggiamo queste notizie senza renderci davvero conto del coraggio che ci vuole in momenti come quelli.

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