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Crotone, 19enne morto per proteggere la madre. Il sindaco si offre di pagare il funerale, ma poi sparisce

Sei mesi fa un 19enne veniva ucciso al posto della madre, ed il primo cittadino di Crotone si è offerto di pagare i riti funebri. Ora le pompe funebri chiamano la madre per saldare il conto.

Cronaca
Pubblicato il 19 novembre 2018, alle ore 10:22

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Crotone, 19enne morto per proteggere la madre. Il sindaco si offre di pagare il funerale, ma poi sparisce

Giuseppe Parretta, dopo la morte del padre, ha protetto la madre con tutte le sue forze, e proprio per difenderla dalla rabbia dei vicini di casa, è stato ucciso all’età di 19 anni. Sei mesi fa avveniva la morte tragica del ragazzo, che ha fatto tanto discutere quanto ha lasciato l’intero paese in completo stato di choc.

La madre del 19enne non aveva una situazione economica tale da potersi permettere un rito funebre degno del figlio, ed è così che il primo cittadino di Crotone ha voluto esporsi sui social promettendo alla famiglia Parretta di aiutarli.

Il sindaco ha voluto annunciare sul suo profilo Facebook privato la promessa di pagare le intere spese funebri per poter così dare un aiuto concreto alla famiglia della signora Caterina, distrutta dal dolore. A distanza di sei mesi dal funerale citato però, alla madre del giovane è arrivata una chiamata dalle pompe funebri per 5 mila euro ancora da versare.

“Le Iene” dal sindaco di Crotone

Giuseppe è stato ucciso da diversi colpi di arma da fuoco. Da quanto si è appreso, i litigi con i vicini di casa non erano una novità, e proprio per questo il 19enne sapeva che la madre era davvero in pericolo di vita. Non ci ha pensato neanche per un secondo il ragazzo, e si è messo nella traiettoria di quei proiettili indirizzati a mamma Caterina, salvandole così la vita, ma mettendo fine alla sua.

Il primo cittadino di Crotone ha voluto onorare il gesto del giovane promettendo di pagare il rito funebre alla famiglia. A distanza di sei mesi arriva la chiamata dalle pompe funebri alla signora Caterina, affermando di avere avuto solo i mille euro di anticipo, ma di non aver visto gli altri 5 mila restanti. Per la madre ancora in lutto del figlio, è stato un colpo davvero forte, e ha deciso di denunciare il sindaco pubblicamente, nello stesso modo in cui il primo cittadino ha voluto pubblicizzare il suo aiuto alla famiglia.

Si sono mosse “Le Iene” per andare a parlare con il sindaco, e capire che cosa fosse successo. L’uomo ha così saldato nell’immediato il conto ancora aperto, ma per Caterina rimane comunque uno schiaffo in faccia, tanto da voler sottolineare l’importanza di avere un‘etica e una coscienza tali da non usare la morte di un ragazzino per farsi pubblicità o per farsi apprezzare dai cittadini.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Purtroppo, notizie di questo genere non fanno neanche più clamore. Viviamo in un mondo in cui siamo abituati a politici e a persone anche più comuni che si fanno pubblicità sui social per apparire al meglio, senza preoccuparsi di seguire quello che dicono anche nella vita reale. Non dovrebbe essere il contrario?

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