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Crollo ponte nel Ravennate: la morte in diretta del tecnico della Protezione Civile

È in mano agli inquirenti il filmato degli ultimi istanti di vita del tecnico della protezione civile, Danilo Zavatta, finito sotto le macerie del ponte che è collassato sotto i suoi piedi.

Cronaca
Pubblicato il 27 ottobre 2018, alle ore 19:49

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Crollo ponte nel Ravennate: la morte in diretta del tecnico della Protezione Civile

Bastavano pochi metri per salvarsi, quando il ponte che stava percorrendo per fare delle verifiche strutturali lo ha inghiottito improvvisamente, non lasciandogli alcuno scampo. È morto così il tecnico della Protezione Civile di 55 anni, Danilo Zavatta. La sua morte è stata ripresa in tempo reale dalle telecamere poste vicino al ponte.

Nelle immagini, già al vaglio degli inquirenti, si sentono le urla dei Vigili del Fuoco che gli intimavano di scappare dalla struttura poco prima che crollasse rovinosamente su se stessa. A quel punto, si vede il tecnico che, cominciato a correre ponendosi sulla parte sinistra del ponte, non riesce a mettersi in salvo per pochi metri.

L’uomo lascia la moglie e una figlia di dodici anni. Dopo poche ore dal crollo, il corpo senza vita del tecnico è stato recuperato. Sulla diga erano in corso verifiche per un’infiltrazione di acqua a terra. Per questo diversi testimoni, tra cui tecnici, vigili del fuoco e pure giornalisti, erano lì e hanno assistito in diretta alla tragedia senza poter far nulla per vietare la tragedia. La statale 67 Ravegnana, intanto, è ancora chiusa in quel tratto.

La Procura di Ravenna ha subito aperto un’inchiesta per omicidio colposo e disastro colposo. Il caso sarà seguito dal pm di turno, Lucrezia Ciriello, che era giunta sul posto per un sopralluogo, e dal procuratore capo Alessandro Mancini. Il pm ha proceduto al dissequestro dell’area che si trova nei pressi della briglia di San Bartolo affinché venga posto in stato di sicurezza l’argine lungo il fiume Ronco. 

È prevista la collocazione di barriere protettive che avranno la funzione di migliorare la regolamentazione idraulica ed evitare ulteriori smottamenti che possano pregiudicare l’erosione dell’argine. I lavori, che proseguiranno durante il fine settimana, si presume possano realizzarsi nel giro di pochi giorni. Al momento, la viabilità è interrotta ma si sta valutando ogni possibile soluzione che consenta la riapertura della strada per la normale ripresa della circolazione stradale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Altra morte ingiusta che si poteva evitare, se solo questi rilievi fossero stati effettuati quando il viadotto poteva ancora reggere. Di fronte a queste vicende, la rabbia e l'impotenza prendono il sopravvento perchè un'esistenza è stata strappata alla vita a causa della negligenza di altri esseri umani. Non ci sono giustificazioni di sorta in questo caso.

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