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Coronavirus, bollettino Italia: oggi 10 dicembre 16.999 nuovi casi e 887 decessi

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 171.586 tamponi, diminuiscono ancora i ricoverati in terapia intensiva di meno 29 unità. Giù anche il numero dei ricoveri nei reparti ordinari di meno 565 unità. Rapporto positivi/tamponi al 9,9%.

Cronaca
Pubblicato il 10 dicembre 2020, alle ore 19:46

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Coronavirus, bollettino Italia: oggi 10 dicembre 16.999 nuovi casi e 887 decessi

Continua a colpire con insistenza la pandemia da Sars-CoV-2 nel nostro Paese, dove oggi 10 dicembre le autorità sanitarie hanno registrato 16.999 nuovi casi e 887 decessi a causa del Covid-19. La situazione resta quindi particolarmente seria su tutto il territorio nazionale.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 171.586 tamponi, mentre il rapporto tra positivi trovati e test effettuati è del 9,9%. Tale dato è in calo rispetto a ieri 9 dicembre, quando era salito oltre il 10%.  I casi attualmente positivi sul territorio nazionale sono 696.527 . Di questi, 29.088 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi e 3.291 quelli in terapia intensiva.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria in Italia si contano 1.787.147 infezioni provocate dal Sars-CoV-2. La situazione epidemiologica viene costantemente tenuta sotto controllo dalle autorità sanitarie nazionali, come il Ministero della Salute, che continua a sensibilizzare la popolazione sui corretti comportamenti da tenere durante questa fase di emergenza. La regione con più casi positivi su base giornaliera è il Veneto, che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare 4.197 casi.

Situazione in miglioramento in molte regioni

Nonostante in Veneto si sia verificato un aumento consistente dei nuovi contagi, la situazione nel resto d’Italia si avvia verso un miglioramento generale, anche se ancora si è ben lungi dall’uscire dalla fase di emergenza. La Lombardia, che fino a poche settimane fa era la regione più colpita dalla pandemia, oggi 10 dicembre fa registrare 2.093 nuovi casi, mentre il Piemonte rimane sotto la soglia delle mille unità. Qui nella giornata appena trascorsa le autorità sanitarie hanno riscontrato 974 nuove infezioni da Sars-CoV-2.

Un altro aumento significativo si registra invece in Puglia, dove nella giornata appena trascorsa la Regione ha registrato 1.332 nuovi casi e 55 decessi. Dopo due giorni di calo il territorio pugliese fa quindi registrare un nuovo incremento delle positività e dei decessi, e per questo continua a rimanere una zona “sorvegliata speciale” da parte del Governo centrale.

Il commissario per l’emergenza Covid in Italia, Domenico Arcuri, nel pomeriggio di oggi 10 dicembre ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha illustrato la situazione epidemiologica nel nostro Paese. L’esperto ha dichiarato che la curva è stata in un certo modo “congelata”, per cui non c’è più un aumento significativo dei nuovi casi giornalieri, tuttavia c’è bisogno che la popolazione compia altri sacrifici per poter porre fine all’emergenza sanitaria. Arcuri ha lanciato anche un appello ai medici e ai neolaureati in medicina, chiedendo a gran voce a questi ultimi di aiutare il sistema sanitario nella prossima campagna vaccinale anti Covid.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Frena ancora la curva dei contagi da Covid-19 in Italia, ma l'attenzione resta alta in diverse regioni, come Puglia e Veneto, che non vedono ancora una stabilizzazione dei contagi. Nei prossimi mesi ci sarà bisogno di altre misure restrittive per poter contenere la curva epidemiologica e la situazione, questo pare chiaro, non si stabilizzerà fino a quando la maggior parte della popolazione non sarà vaccinata contro il coronavirus Sars-CoV-2.

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