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Corinaldo, il ritorno a scuola dopo la strage: "ai concerti si perde la voce non la vita"

Si ritorna a scuola dopo la strage avvenuta nella discoteca di Corinaldo. Mazzi di fiori sui banchi delle vittime rimasti vuoti e alcuni striscioni appesi sugli edifici.

Cronaca
Pubblicato il 11 dicembre 2018, alle ore 10:46

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Corinaldo, il ritorno a scuola dopo la strage: "ai concerti si perde la voce non la vita"

Una giornata molto difficile quella di ieri per molti licei della zona, dove compagni di classe e amici delle 5 vittime della strage di Corinaldo ritornano tra i banchi di scuola ancora straziati dal dolore. In alcune scuole frequentate dai giovani ragazzi che hanno perso la vita, sono comparsi alcuni striscioni appesi all’entrata degli edifici, che recitano tutti la stessa frase: “ai concerti si perde la voce, non la vita”.

Il ricordo delle vittime è molto forte, e a parlare ai microfoni dei molti giornalisti è il preside del Liceo Medi di Senigallia, frequentato dalla 14enne Asia, una delle più piccole vittime della Lanterna Azzurra. Daniele Sordoni ha voluto spiegare i gesti che la scuola e gli studenti hanno voluto fare in ricordo di tutti i giovanissimi rimasti morti, e degli aiuti che la stessa scuola darà ai ragazzi durante questo momento di sofferenza.

Fiori bianchi ed una psicologa

Così come lo stesso preside Daniele Sordoni ha spiegato, ieri mattina c’era un mazzo di fiori bianchi sul banco della piccola Asia, rimasto vuoto così come i molti cuori dei suoi compagni di classe ed amici. Sono stati fatti due minuti di silenzio, e tutti gli alunni ed insegnanti sono arrivati a scuola vestiti di nero per rispetto delle vite strappate tanto presto.

Il liceo di Senigallia ospita una psicologa che in questi giorni stava parlando dei diritti umani, e che proprio nella giornata di ieri avrebbe dovuto presentare un lavoro. Insieme al preside, è stato deciso di posticipare il lavoro, e concentrarsi così solo sul dolore dei giovani studenti, concedendo loro la piena libertà di esternare i loro sentimenti riguardanti questa tragedia indescrivibile.

In altre sezioni del liceo, sono presenti anche altri ragazzi rimasti feriti durante la serata a Corinaldo: per questo, la psicologa rimarrà a disposizione di tutti coloro che avranno bisogno di sfogarsi o anche solo di non rimanere soli. È stata una giornata davvero difficile per tutti gli alunni, che – nonostante il dolore che provavano – hanno anche loro gridato a gran voce di volere giustizia per i loro amici.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un ritorno a scuola davvero molto triste e straziante, che nessun ragazzino tanto giovane dovrebbe mai vivere. Spero che con il passare del tempo possano ritrovare la pace e la serenità sentendo i loro amici sempre al loro fianco, e non sentendosi mai soli. Dei grandi gesti sono stati fatti nei licei, che spero rimangano sempre al fianco dei ragazzi che soffrono.

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