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Corinaldo, il giallo di Sfera Ebbasta: era un evento finto?

Iniziano a circolare delle voci che vogliono l'evento di Corinaldo con l'ospite Sfera Ebbasta come una trovata pubblicitaria per il locale. Secondo il racconto di uno dei presenti, il cantante non sarebbe mai arrivato alla serata.

Cronaca
Pubblicato il 10 dicembre 2018, alle ore 08:54

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Corinaldo, il giallo di Sfera Ebbasta: era un evento finto?

È proprio un 15enne testimone della serata che racconta la sua versione di quanto accaduto alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, che ha causato la morte di cinque ragazzini e di una mamma. Il ragazzo pubblica sul suo profilo Facebook un video poco dopo essere tornato dalla tragica serata, lanciando delle pesanti accuse che ancora non trovano alcuna prova, ma che sembrerebbero combaciare con quanto accaduto.

Il 15enne si chiama Francesco Clementi, ed è uno dei fortunati che è uscito illeso da quella discoteca che ha strappato fin troppe vite in pochissimo tempo. Così come racconta lo stesso minorenne, ha voluto filmare quel suo pensiero perchè troppe cose della serata non gli tornavano, puntando il dito contro i gestori della Lanterna Azzurra e accusandoli di aver inscenato una serata con il cantante Sfera Ebbasta che in verità non si sarebbe mai tenuta.

La falsa e la scusa per non risarcire i biglietti

Secondo le storie presenti nel social di Instagram di Sfera Ebbasta, l’artista che ha fatto radunare centinaia di ragazzi all’interno della discoteca di Corinaldo, poco dopo mezzanotte si era ripreso mentre stava ancora suonando sul palco dell’Altromondo di Rimini. L’artista era però atteso per l’una meno venti alla Lanterna Azzurra, ed oltre a sembrare strano che questi due eventi potessero combaciare in una sola serata, ciò che fa rimanere dubbioso in particolar modo il ragazzo è che l’artista non abbia mai nominato la discoteca di Corinaldo come la sua tappa imminente.

A dare credito a questo pensiero di Francesco Clementi, anche la conferma da parte della commissione provinciale – che ha il compito di organizzare i servizi all’esterno dei locali durante questi eventi importanti – di non aver mai ricevuto alcuna richiesta da parte della Lantera Azzurra per la serata, e così anche i vertici locali delle forze dell’ordine, che si occupano della sicurezza, non hanno avuto alcun avviso dell’arrivo del cantante a Corinaldo.

Per il 15enne, quindi, si è trattata solo di una trovata pubblicitaria per far arrivare più ragazzi possibili nel locale, ma senza invitare effettivamente l’artista. Ma Francesco non si ferma solo a questo, vuole anche dare la sua motivazione a quello spray urticante che ha provocato il fuggi fuggi generale e che ha ucciso 6 persone. Secondo il giovane, quello spray potrebbe essere stato utilizzato proprio dagli stessi gestori della Lanterna Azzurra, per far si che la serata si concludesse in modo insolito e non dovessero così rimborsare i biglietti per la serata fasulla.

Queste le accuse mosse dal giovane, che non trovano alcuna conferma, e su cui le autorità non stanno ancora indagando. Da quanto emerge ora dopo ora però, sembra esserci della verità dietro alle sue parole.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Da quanto racconta il giovane sembra che ogni cosa trovi il suo posto e dia senso a quella serata assurda. Purtroppo queste cose succedono davvero e non sarebbe neanche la prima volta, perciò comprendo molto bene il suo pensiero e con rammarico devo dire che appoggio quanto detto dal ragazzo.

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