Iscriviti

Condanna per l’automobilista che investì Gabriele Scalia

Condannato a tre anni di reclusione, con l'accusa di omicidio colposo, Salvatore Lusitano, che l'11 maggio dello scorso anno investì Gabriele Scalia. Trovate le prove della sua colpevolezza: era passato col rosso

Cronaca
Pubblicato il 20 giugno 2014, alle ore 18:48

Mi piace
0
0
Condanna per l’automobilista che investì Gabriele Scalia

Palermo: è arrivata la condanna per l’automobilista che uccise Gabriele Scalia, 17 anni, l’11 maggio dello scorso anno: tre anni di reclusione, pena concessa con il rito abbreviato a Salvatore Lusitano. L’incidente è avvenuto a Palermo, all’incrocio di Piazza Croci, dove il giovane Gabriele, a bordo della sua Yamaha 125, è stato investito in pieno dall’Opel Vectra guidata da Salvatore Lusitano. Un incidente violento, che causò la morte immediata del ragazzo, per il quale non ci fu nulla da fare.

La notizia della condanna dell’automobilista è stata riportata dal Giornale di Sicilia di oggi. Ad infliggere la pena è stato il gup Nicola Aiello, con la condanna di omicidio colposo. A dare la svolta decisiva alle indagini sono state le telecamere di sorveglianza piazzate in prossimità delle strade dove è avvenuto l’incidente e che sono state per tutto questo tempo al vaglio degli inquirenti, i quali non hanno mai abbandonato il caso ma hanno invece proseguito le indagini, nella speranza di trovare le prove della colpevolezza di Lusitano.

Le immagini, infatti, testimoniano come l’automobilista sia passato con il rosso, tagliando in questo modo la strada al ragazzo, che procedeva con la moto nella giusta direzione. Gabriele Scalia guidava la sua moto tranquillamente e in quel momento stava attraversando via Libertà per raggiungere degli amici con cui aveva un appuntamento. L’urto dell’auto di Lusitano è stato come un fulmine a ciel sereno, proprio perché procedeva sicuro del rosso dall’altra parte. L’impatto è stato invece stato mortale e il ragazzo non ha avuto scampo. Inutili furono allora i soccorsi: Gabriele era già deceduto. Il dolore della famiglia e degli amici è stato immenso; nessuno di loro potrà mai dimenticare il simpatico studente, che frequentava l’istituto Cannizzaro di Palermo.

La condanna di Lusitano porta giustizia in queste vicende di morte per incidenti stradali, di cui la maggior parte rimane impunite. Sicuramente se avesse rispettato il semaforo, come è di norma, oggi Gabriele sarebbe ancora vivo, come molte altre persone che trovano la morte proprio per il mancato rispetto dei cartelli stradali, soprattutto negli incroci.

Video interessanti:
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!