Iscriviti

Catania, patente sospesa perché gay: lo Stato deve risarcirlo con 100 mila euro

I ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire Danilo Giuffrida con una somma pari a 100 mila euro. Al ragazzo era stata sospesa la patente di guida perchè gay.

Cronaca
Pubblicato il 1 marzo 2018, alle ore 17:08

Mi piace
6
0
Catania, patente sospesa perché gay: lo Stato deve risarcirlo con 100 mila euro

Una storia che ha sicuramente dell’assurdo è quella capitata a Danilo Giuffrida, trentacinquenne catanese, a cui hanno sospeso la patente di guida perché gay. Il giovane, durante la visita di leva, aveva rivelato di essere omosessuale e, come conseguenza, aveva subìto la sospensione della patente.

Naturalmente, il giovane catanese si era ribellato a questa ingiustizia, esponendo denuncia, e il tribunale non ha potuto fare altro che dargli ragione. I Ministeri della Difesa e dei Traporti dovranno versare a Danilo Giuffrida una somma di 100 mila euro, come risarcimento di tutti i danni causati al ragazzo.

Questa è la decisione presa dalla Corte d’appello civile di Palermo, che ha riformato la decisione dei giudici di secondo grado di Catania, che avevano ridotto la cifra da rimborsare da 100 a 20 mila euro. La Cassazione però, tramite il ricorso dell’avvocato Giuseppe Lipera, ha rinviato la sentenza sulla cifra del risarcimento, tenendo a sottolineare la gravità della vicenda.

L’identità sessuale della persona non va scritta in nessun documento, e quindi Danilo Giuffrida ha subito un vero e proprio comportamento omofobo. Secondo i giudici di Palermo infatti, una somma inferiore a 100 mila euronon sarebbe adeguata per risarcire il ragazzo da tutti i danni subiti con questo atto discriminatorio.

Il Ministero della Difesa (che non si è presentato al giudizio) ed il Ministero dei Trasporti sono stati entrambi condannati dalla Corte d’appello di Palermo, non solo a risarcire i danni del ragazzo, ma anche a pagare tutte le spese processuali che ha dovuto sostenere Danilo Giuffrida.

“È una vittoria non personale del singolo” – dichiarano Danilo Giuffrida e il suo legale, l’avvocato Giuseppe Lipera – “ma di tutti coloro che ogni giorno sono costretti a sopportare condotte intollerabili che offendono la dignità della persona e dell’individuo, i quali non devono subire discriminazioni in base alle proprie scelte sessuali, specie se tali comportamenti provengono dalle istituzioni pubbliche nell’esercizio delle loro funzioni amministrative.”

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Ivana Currao

Ivana Currao - Questa storia ha veramente dell'assurdo. Quando sento queste notizie mi vergogno di essere catanese: ma come si possono attuare delle simili ingiustizie? Questo ragazzo come si sarà sentito dopo aver appreso la notizia che gli hanno sospeso la patente solo perchè omosessuale? Io resto sconvolta da quello che accade ancora nel 2018.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!