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Caserta, denuncia choc dall’ospedale: "Mia madre legata a letto nell’urina"

Denunciato ai carabinieri di Caserta, l'ennesimo caso di malasanità ai danni di un'anziana paziente, ritrovata dal figlio legata a letto e ricoperta da urine e sangue.

Cronaca
Pubblicato il 10 dicembre 2018, alle ore 11:55

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Caserta, denuncia choc dall’ospedale: "Mia madre legata a letto nell’urina"

Continuano ad arrivare denunce choc sulla malasanità che affligge l’intero paese. L’ultima inquietante storia arriva da un ospedale di Caserta, ed è stata raccontata dal consigliere regionale campano Francesco Emilio Borrelli, che ha ripreso la denuncia fatta da un uomo ai carabinieri della zona, in cui racconta le condizioni in cui ha trovato la madre ricoverata a causa di una caduta accidentale.

Così come spiega lo stesso Borrelli, non sono solo le condizioni in cui è stata trovata l’anziana a lasciare numerosi dubbi, ma anche il divieto, che il personale sanitario ha dato ai parenti dell’85enne, di fermarsi durante la notte e far visita alla madre malata. Nonostante le affermazioni choc raccontate dal figlio, il personale e la direzione dell’ospedale si dichiarano innocenti affermando di aver messo semplicemente in pratica il regolamento ospedaliero.

L’allontanamento dei famigliari

La madre 85enne dell’uomo che ha sporto denuncia ai carabinieri di Caserta, è stata ricoverata qualche giorno fa presso l’ospedale del luogo, a causa di una caduta accidentale che le ha provocato un’emorragia subdurale ed un ematoma. La donna doveva essere presto operata e, per questo, è rimasta in osservazione presso la struttura per qualche giorno. Fin dal giorno dopo il suo intervento, il personale sanitario ha affermato che nessun familiare si sarebbe potuto recare nella stanza della madre per accudirla, vietando così ai figli di far visita alla madre.

L’anziana era particolarmente scossa, e lo stesso uomo ha raccontato al personale il bisogno che qualcuno rimanesse al suo fianco, ma nessuno gli ha dato ascolto. Le condizioni psicologiche dell’85enne peggiorano, fino a quando inizia a togliersi il catetere numerose volte: da qui spiegate le urine ed il sangue sulle stesse lenzuola in cui dormiva la paziente ma, per evitare che la donna continuasse a farsi del male, è stata adottata una pratica definita dal personale sanitario come “normale prassi“: la legano al letto.

Da qui scatta la denuncia dell’uomo, che ha ritrovato il giorno seguente la madre ancora legata, nonostante tutta la famiglia abbia dimostrato ripetutamente di essere contrari, e con le gambe pericolosamente incastrate nelle sbarre del letto. Solo con l’arrivo dei carabinieri a seguito della denuncia, è stato concesso ai familiari di far visita alla donna, ma ora è scattata un’indagine interna.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Continuano ad arrivare notizie che fanno rimanere sempre senza parole. Ci troviamo in luoghi in cui la pazienza e la gentilezza dovrebbero essere scontate e d'obbligo. Si parla di posti dove vanno persone già malate e provate psicologicamente, che non dovrebbero neanche porsi il problema di temere d'essere maltrattate anche dal personale.

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