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Caserta: abusata dal padre, a 12 anni tenta di togliersi la vita

Ormai 16enne, una ragazzina tenta il suicidio dopo gli abusi del padre subiti all'età di 12 anni. Con il suo ricovero è stata rivelata la storia choc: l'uomo è finito in manette.

Cronaca
Pubblicato il 6 novembre 2018, alle ore 11:15

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Caserta:  abusata dal padre, a 12 anni tenta di togliersi la vita

Un 48enne di Caserta è stato arrestato per presunti abusi compiuti verso la figlia all’epoca 12enne. L’uomo in questione non è nuovo a questa tipologia di reati: il padre di famiglia era già stato allontanato dalla moglie e madre delle due figlie a causa delle violenze che rivolgeva ripetutamente a lei e alle ragazze. Denunciato più volte ai carabinieri, ora viveva in un’altra abitazione.

Nonostante fossero passati ormai 4 anni, la figlia della coppia non riusciva ancora a cancellare dai suoi ricordi quei terribili momenti che aveva vissuto nel 2014. Stanca della situazione, la 16enne ha così tentato il suicidio per poi essere ricoverata presso il Bambino Gesù di Roma. Proprio in questo periodo ospedaliero, la giovane ragazza ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia e di denunciare il padre.

Gli abusi e la giustificazione choc

La bambina di appena 16 anni avrebbe tentato il suicidio ingerendo alcuni farmaci. La madre della piccola ha subito portato la figlia in ospedale, fortunatamente scoprendo in tempo la situazione. Dal giugno all’agosto 2017, la figlia è stata ricoverata presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma, e proprio in questo periodo ha avuto il coraggio di denunciare ciò che il padre le aveva fatto nel 2014, quando la ragazza aveva appena 12 anni.

Secondo il racconto della figlia, il 48enne avrebbe abusato ripetutamente di lei. A rendere ancora più choccante la notizia è stata la rivelazione della motivazione che il padre usava per giustificare quell’atto. “Te lo faccio io così sai come difenderti da chi proverà a violentarti“, queste le parole usate dall’uomo.

Il 48enne si trova ora in manette e dovrà rispondere di quegli abusi sessuali fatti alla figlia tra maggio e giugno del 2012. Oltre a quello, l’uomo è stato anche accusato di violenza fisica familiare, precedentemente denunciato dalla moglie e motivo della loro separazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Quando si legge di queste notizie, si trova sempre il nome del padre associato alla parola orco. Si definiscono "padri orchi", ma io sono dell'idea che chi compie atti di questo genere non possa neanche essere definito un padre o un papà di famiglia. Nessun uomo, così come nessuna donna, farebbe del male al proprio figlio.

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