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Cagliari, scappa dai Carabinieri e muore: autopsia scagiona i militari ma il giallo rimane

Un inseguimento che ha portato alla morte un gommista 32enne di Cagliari. Disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo, i risultati hanno scagionato i Carabinieri, ma rimane il giallo sull'accaduto.

Cronaca
Pubblicato il 2 dicembre 2018, alle ore 12:58

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Cagliari, scappa dai Carabinieri e muore: autopsia scagiona i militari ma il giallo rimane

Continuano le indagini sul caso di Mattia Sau, morto il 30 novembre scorso dopo un inseguimento dei Carabinieri. Nonostante i primi risultati dell’aupsia abbiano scagionato i Carabinieri non avendo trovato alcun segno di violenza sul corpo del 32enne, continuano i misteri legati alla morte dell’uomo, apparentemente in salute ma che è apparso in stato confusionale ai militari e ai sanitari giunti in suo aiuto.

Un caso, quello di Mattia Sau, che sta facendo molto parlare di sé, attirando anche l’attenzione di alcune associazioni quali l’Onlus che prende il nome da Stefano Cucchi, che vuole fare chiarezza su questa morte ancora incomprensibile. Grazie alle numerose telecamere presenti nelle strade in cui è avvenuto il decesso di Sau e alle testimonianze degli abitanti di quel quartiere, si è potuto ricostruire nei dettagli quanto avvenne venerdì mattina scorso.

L’accaduto

Era venerdì mattina presto, circa le sei, quando i Carabinieri hanno segnalato la presenza di un uomo che stava vagando per le strade in stato confusionale: si tratta proprio di Mattia Sau, che alla vista dei militari ha iniziato a scappare. Durante la fuga incontra alcuni sanitari del 118 che erano stati chiamati per un altro intervento in viale Sant’Andrea, che solo in un momento successivo descriveranno di aver visto un uomo agitato che farfugliava parole incomprensibili. Le uniche cosa che gli operatori dell’ambulanza capiscono, sono le parole “foto” e “carabinieri“, pronunciate dall’uomo mentre indicava il proprio cellulare. L’ambulanza andrà via poco dopo, quando alla vista di una nuova pattuglia di militari, l’uomo riprende la sua folle corsa.

Verso le sette di mattina arriva una nuova chiamata al 118 fatta proprio dai Carabinieri, che richiedono un aiuto sanitario per aver fermato un uomo in evidente stato di sovraeccitazione. I sanitari si recano nuovamente presso viale Sant’Andrea, dove si troveranno di fronte ad una persona in condizioni critiche. Durante la visita medica per comprendere la vera salute di Sau, il suo cuore smette di battere ed inizia la rianimazione che durerà per almeno mezz’ora, testimoniata da alcuni abitanti della zona e dalle telecamere sul posto. Nonostante i soccorsi non c’è più nulla da fare, e viene così segnalato il decesso del gommista di 32 anni.

Il corpo della vittima è stato subito sopposto ad un’autopsia che ha così scagionato i Carabinieri non avendo trovato alcun segno di violenza. Bisognerà aspettare però, i risultati delle analisi che faranno chiarezze sulle cause della morte e sull’eventuale uso di alcolici o droghe da parte dell’uomo. E’ stato infatti contattato un amico del 32enne che ha ammesso di aver partecipato con la vittima ad un festino la sera precedente. Secondo quanto raccontato dall’uomo, Mattia Sau avrebbe ingerito una droga contro la sua volontà e da quel momento avrebbe iniziato ad avere allucinazione.

Si aspettano quindi i risultati delle analisi sul corpo della vittima, mentre molte associazioni iniziano già a muoversi perchè il caso di Mattia Sau non rimanga un giallo irrisolto come spesso succede.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Senza dubbio un fatto davvero particolare che sembra non avere ancora una risposta chiara su quanto sia accaduto realmente. Si spera che si possa fare presto chiarezza per dare così pace alla famiglia dell'uomo che si è vista la sua scomparsa in un modo così improvviso e senza alcuna motivazione.

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