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Cagliari, rubano sedia a rotelle da spiaggia a disabile: l’appello sui social

Gigi Menapace, lo sfortunato ragazzo disabile vittima del furto della sua "spiaggina" a rotelle - costruita con le sue mani - lancia un singolare appello sui social per ritrovarla: ecco le sue parole.

Cronaca
Pubblicato il 23 agosto 2018, alle ore 12:16

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Cagliari, rubano sedia a rotelle da spiaggia a disabile: l’appello sui social

Quello accaduto nei giorni scorsi nella splendida località balneare di Capo Malfatano, nei pressi di Teulada in provincia di Cagliari, non è ascrivibile ad una ragazzata, bensì a qualcosa di più odioso, inaccettabile ed assurdo che non trova – e non può trovare – una giustificazione, perché quando si ruba volutamente una sedia a rotelle da spiaggia di un disabile non ci sono attenuanti che tengano.

I fatti risalgono alle scorse ore, ma la notizia dell’incredibile quanto sconcertante furto si sta divulgando con una rapidità impressionante, grazie al potere dei social network di condivisione, a cui il giovane sfortunato turista disabile Gigi Menapace, di Bolzano, ha voluto affidare il suo sfogo, ma soprattutto il suo accorato appello per farsi aiutare a ritrovare la sua “spiaggina”.

L’accorato appello di Gigi

L’aveva costruita da sé quella sedie a rotelle da spiaggia, un oggetto che per tanti può non avere valore, ma non per lui, non per una persona affetta da disabilità come lo è Gigi. Ecco perché per lui la sua sedia era di vitale importanza per muoversi meglio sulla spiaggia e arrivare in acqua senza grandi problemi.

A causa di un improvviso peggioramento delle condizioni meteo, per ripararsi dall’acquazzone Gigi è stato costretto a lasciarla incustodita nei parcheggi antistanti la spiaggia, mentre lui cercava un riparo nel chioschetto vicino. Una cosa che Gigi racconta aver fatto tante altre volte, confidando nell’onestà delle persone che frequentavano la località e quella spiaggia.

“Una grande amarezza” è ciò che ha provato il ragazzo quando ha scoperto che la sua sedia – a cui era legatissimo anche perché l’aveva costruita con le sue mani – non c’era più. Ma lui non si è perso d’animo e ha scritto su Facebook il suo accorato appello dove si legge: “Non voglio scaturire polemiche, ma solo un aiuto dai miei amici sardi” – per poi proseguire con – “purtroppo ieri mi hanno rubato la mia spiaggina con le ruote rinforzate, un modello molto riconoscibile” – e concludendo scrive: “chiedo di condividere le foto così da riuscire a trovarla“. Sono decine di migliaia che nel giro di poche ore hanno condiviso le immagini della spiaggina di Gigi, che tutti sperano possa ritrovare presto.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Anch'io condividerò l'appello sui miei profili social nella speranza di poter contribuire non solo al ritrovamento della 'spiaggina' di Gigi, ma anche e soprattutto per sensibilizzare e far capire che questi gesti rappresentano il degrado morale della nostra società. Rubare ad un disabile è una cosa che andrebbe punita con il doppio della pena.

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