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Bullismo anche verso gli insegnanti. Il caso ad Alessandria

Legata ad una sedia e picchiata dagli studenti. Questo quanto accaduto ad una professoressa in una scuola superiore ad Alessandria. L'intera classe è stata sospesa.

Cronaca
Pubblicato il 29 marzo 2018, alle ore 11:42

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Bullismo anche verso gli insegnanti. Il caso ad Alessandria

Hanno legato l’insegnante con del nastro adesivo alla sedia della cattedra immobilizzandola e poi prendendola a calci. Una storia che anni fa sarebbe sembrata incredibile ma che, purtroppo, oggi giorno diventa sempre più un fatto di cronaca. Questa volta però l’episodio è esageratamente grave. Coinvolta un’intera classe di prima superiore dell’Istituto Da Vinci di Alessandria.

I ragazzi, tutti tra i 14 e i 15 anni, hanno poi, come tipico di questi tempi, ripreso tutte le fasi dell’aggressione postando baldanzosi il video sui social. La sventurata è stata poi liberata da uno studente più grande di un’altra classe, attirato dal forte rumore che proveniva da quell’aula.

Il ragazzo ha prontamente chiamato il bidello e i due insieme hanno allontanato gli studenti protagonisti del gesto e liberato l’insegnante che, come è chiaro, era molto spaventata nonchè amareggiata ma non ha sporto denuncia. Anzi, a detta del Preside, l’insegnante li avrebbe subito perdonati mostrando un atteggiamento quasi protettivo nei loro confronti.

Ma la faccenda è comunque, ovviamente, finita davanti al Consiglio di Istituto che ha deciso per i bulli – perchè di questo si tratta – di far scattare come provvedimento la sospensione per un mese dell’intera classe con obbligo di frequenza e la pulizia quotidiana dei cestini di tutte le altre aule mentre gli altri alunni sono in intervallo.

Un fatto grave per cui la punizione non è parsa esemplare facendo scoppiare inevitabili polemiche. Una richiesta di punizione più severa per sottolineare che la gravità del gesto in sé viene aggravata dal fatto che è stata perpetuato nei confronti di una persona definita come fragile e con evidenti difficoltà motorie.

Torna forte il monito verso genitori troppo permissivi che dovrebbero rimboccarsi le maniche ed insegnare ai propri figli i valori del rispetto e della buona condotta ormai troppe volte dimenticati. Deve, pertanto, restare sempre alta l’attenzione di tutti affinché vicende del genere non si ripetano.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Mi sembra importante domandarsi a che punto è la nostra capacità di formare i ragazzi da parte della scuola ma, ancor prima, delle famiglie diventate troppo tolleranti, portando ad un'inevitabile crollo della funzione educativa della scuola e dell'autorità degli insegnanti.

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