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Brescia. Quando la burocrazia vieta di morire

Il cimitero di Odolo, considerato monumentale, è al completo. Il progetto di ampliamento presentato alla Sovrintendenza non ha mai ricevuto il via libera. Per ora, la soluzione è quella di non morire.

Cronaca
Pubblicato il 25 febbraio 2018, alle ore 12:28

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Brescia. Quando la burocrazia vieta di morire

Si potrebbe pensare a ritardi o a inadempienze dell’ente locale, ma questa volta non è proprio così. Nonostante la buona volontà a dar “casa” ad ogni defunto, pare che l’unica via d’uscita al problema “spazio” sia, se ciò fosse possibile, un’ordinanza che vieti per un po’ di tempo di morire, almeno finché il problema non sia stato risolto.

Siamo ad Odolo, un comune di quasi duemila abitanti, in provincia di Brescia. Si tratta di un piccolo comune, è evidente, e come ogni centro ben organizzato ha anche il suo cimitero, non molto grande, finora in proporzione agli abitanti: ora però al completo, e per questo ha bisogno d’essere ampliato.

Ed il problema sta proprio qui: l’ampliamento del cimitero di Odolo. Argomento discusso da tempo, ma che non vede una conclusione. Il via libera all’ampliamento continua infatti ad essere in lista d’attesa, mentre le persone continuano a morire perché la morte non sta ad attendere la firma di nessuno.

Il cimitero di Odolo ormai non ha più loculi liberi, da assegnare a chi in questi giorni chiude con la vita terrena e per questo, a suo tempo, era stato chiesto alla Sovrintendenza di esprimersi sul progetto di intervento al camposanto, ritenuto monumentale, e quindi intoccabile senza i dovuti permessi, ma la risposta, positiva o negativa che sia, non è ancora arrivata, e ogni operazione di adeguamento è bloccata.

Solo nel 2017 ci sono stati 27 decessi, un record, dicono, per un comune così esiguo, e il cimitero, a livello di spazio, ne ha sentito tutta la portata. Il sindaco, Fausto Cassetti, dovrà trovare il modo per fronteggiare la situazione. Giorno dopo giorno, il problema si fa sempre più pesante. Qualcuno con una battuta ironica dice che dovrà ordinare ai suoi cittadini di non morire almeno finché non si troverà una soluzione definitiva o alternativa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Non conosco il progetto di ampliamento del cimitero di Odolo, non so nemmeno perché le "carte" si siano fermate sul tavolo di "chi", o "perché", ma l'articolo mi ha incuriosita perché se la burocrazia rallenta la costruzione di un muro, la vendita di una casa, pazienza, ma se rallenta di dare una sepoltura dignitosa alle persone, qualsiasi persona, allora la cosa mi fa male "dentro".

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Commenti
Claudio Bosisio
Claudio Bosisio

25 febbraio 2018 - 17:25:03

Gli idioti vivono a qualunque latitudine: è incivile non dare una degna sepoltura a chi ci lascia.

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