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Bologna

Bologna, sedicenne ucciso: chiesto il carcere per il coetaneo

La Procura dei Minorenni di Bologna chiede il carcere per il 16enne, che ha confessato il delitto dell'amico. Tra le aggravanti vi sono i futili motivi e occultamento di cadere. Il padre del giovane verrà invece denunciato per omessa custodia della pistola.

Cronaca
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 07:34

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Bologna, sedicenne ucciso: chiesto il carcere per il coetaneo

Il PM della Procura per i Minorenni di Bologna reclama la custodia cautelare in carcere per il 16enne fermato il 25 Settembre, per l’omicidio dell’amico Giuseppe Balboni.

Il corpo di quest’ultimo, scomparso dal 17 Settembre, è stato ritrovato dopo alcuni giorni di ricerche a Tiola di Castello di Serravalle, precisamente in un pozzo. La Procura di Bologna contesta nei confronti del giovane fermato l’aggravante di futili motivi e occultamento di cadavere. 

Le indagini e la scoperta

Giuseppe è stato ucciso con un revolvere calibro 38, che l’amico ha sottratto al padre nella sua abitazione, insieme alle munizioni. Dopo l’omicidio e l’occultamento del cadavere nel pozzo, il 16enne ha collocato la pistola nello stesso posto, dove infatti i Carabinieri l’hanno trovata e sequestrata. Il padre del ragazzo sarà denunciato per omessa custodia dell’arma.

Il sedicenne ha confessato l’omicidio mentre veniva sottoposto ad un interrogatorio. Il ragazzo ha ammesso di avere ucciso l’amico con la pistola del padre. Al momento, non è chiaro il movente dell’omicidio. Il ragazzo si sarebbe recato all’appuntamento con Giuseppe portando con sé la pistola carica, come eventuale difesa. La discussione tra i due, sarebbe legata a questioni di droga.

Giuseppe Balboni era scomparso il 17 Settembre, proprio da Tiola, luogo dove è stato ritrovato il cadavere dell’adolescente lo scorso 24 Settembre. Durante le ricerche era stato rinvenuto il motorino del giovane, in un sentiero sterrato che conduce al bosco, coperto con foglie. Successivamente al ritrovamento del motorino, i militari avevano perlustrato la zona, in ogni angolo, fino a ritrovarsi davanti al pozzo nel quale sul fondo giaceva il corpo senza vita del ragazzo.

La dichiarazione dell’amico

Durante la puntata di Pomeriggio 5 è stata rilasciata una dichiarazione dall’amico di Giuseppe Balboni: “Era un bravo ragazzo” e poi aggiunge: “Mai una rissa, mai una discussione con nessuno, non aveva mai fatto parlare di sé da questo punto di vista”. 

Ma a quanto pare in paese circolavano ultimamente diverse voci sulle nuove compagnie del giovane ucciso: “Si diceva che avesse iniziato a frequentare compagnie non molto raccomandabili, forse aveva pestato i piedi a qualcuno”.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Sembra allucinante che un 16enne sia riuscito a commettere un omicidio così brutale e soprattutto contornato da tanta lucidità nel nascondere il cadavere e il motorino di Giuseppe. E' giusto che sia sottoposto ad un trattamento finalizzato al suo recupero e che lo aiuti a capire ed analizzare i suoi terribili errori.

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