Iscriviti
Roma

Bimbo di 4 anni ingoia una disk battery. Salvo grazie ai medici

Forti dolori addominali per un bimbo di 4 anni che aveva ingoiato una batteria a bottone. Portato al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù a Roma, è stato salvato.

Cronaca
Pubblicato il 2 agosto 2018, alle ore 22:14

Mi piace
12
0
Bimbo di 4 anni ingoia una disk battery. Salvo grazie ai medici

Fuori pericolo il bambino di 4 anni che lo scorso mese aveva ingerito una disk battery, una di quelle pile sottili, simili a bottoni, usate nei videogiochi, nei pc, e in altri dispositivi. I forti dolori addominali avvertiti dal piccolo hanno convinto i genitori a portarlo al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico romano Bambino Gesù. Era il 14 luglio.

Effettuata una radiografia addominale, i medici si sono accorti che nell’esofago del piccolo c’era una disk battery che, presente già da qualche giorno, aveva fatto fuoriuscire la sua carica elettrica, provocando gravi ustioni all’esofago, motivo dei forti dolori del bambino.

Attivate immediatamente le procedure di emergenza del protocollo nazionale ed europeo, le linee guida Sigenp ed Espghan-Esge, indicate per questi casi, i medici hanno organizzato una équipe multidisciplinare in modo da rimuovere l’oggetto estraneo nella massima sicurezza. Temendo che in qualche modo il corpo estraneo, vista la vicinanza, 3 millimetri, comunicasse con l’aorta, i medici, prima di procedere con la rimozione per via endoscopica, hanno effettuato alcuni controlli.

L’intervento – come ha riferito in una nota l’ospedale pediatrico – è poi proseguito senza problemi, e nessuna misura straordinaria è stata messa in atto dal team, nonostante la complessità del caso. Tutti gli esami diagnostici successivi hanno confermato che non c’erano sanguinamenti o altre complicanze. Uscito dal reparto di rianimazione, il bambino è stato tenuto sotto osservazione in ospedale per quindici giorni.

Il responsabile di Chirurgia Endoscopica Digestiva del Bambino Gesù, Luigi Dall’Oglio, ha spiegato che le disk battery “sono dette ‘killer'” per le lesioni che provocano, a volte tali da causare la morte. Dall’Oglio ha affermato che le batterie “Possono generare fistole (fori; canali di comunicazione) tra l’esofago e la trachea o tra l’esofago e le arterie toraciche, dando origine ad emorragie gravissime. La semplice rimozione endoscopica ‘improvvisata’, perché dettata dall’urgenza, può essere motivo di una perdita di sangue irrefrenabile e potenzialmente mortale”. In queste situazioni, la tempestività, ma senza lasciare nulla al caso, attivando ogni protezione possibile, è la miglior cosa da fare.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Siamo abituati alle etichette che ci dicono di tenere lontani da oggetti piccoli i bambini di età inferiore ai 36 mesi. Superati i 3 anni, forse, sono ritenuti abili ad imparare anche a proprie spese ciò che fa bene al corpo e ciò che fa male. Una batteria tonda tonda, piccola piccola, mette nel piccolo la curiosità, la voglia di conoscerla: sta all'adulto vegliare su di lui.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!