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Barletta, in clausura accompagnata dal padre, vestita da sposa

Le foto di suor Maria Vittoria della croce, dal 27 aprile stanno popolando i social: lei, Carmen D'Agostino, ha scelto Cristo come sposo. Il vescovo Leonardo D'Ascenzo ha presieduto la cerimonia.

Cronaca
Pubblicato il 9 maggio 2018, alle ore 10:55

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Barletta, in clausura accompagnata dal padre, vestita da sposa

Emozionata come qualsiasi altra 27enne che accompagnata all’altare dal padre si presenta per le nozze. Per Carmen D’Agostino, lucana, però, non c’è un uomo ad attenderla in chiesa, ma Dio stesso, visibile nella comunità delle monache con cui condividerà questo tempo della sua vita nella preghiera, nel silenzio, nella riflessione e nei servizi che le verranno affidati.

La giovane inizia, vestita da sposa, il periodo di noviziato canonico pronunciando il suo primo “Sì” a Dio alla presenza del vescovo Leonardo D’Ascenzo, delle monache benedettini, dei familiari, degli amici e della comunità di Barletta. Un “Sì” che dopo il periodo di noviziato, porterà la giovane a consegnarsi definitivamente al Signore esprimendo con le tre promesse solenni di povertà, obbedienza e castità.

Durante la cerimonia, lo scorso 27 aprile, una monaca l’ha vestita dell’abito monastico, segno che Carmen D’Agostino ha cambiato totalmente la sua vita, anche il nome, ora si chiama suor Maria Vittoria della Croce. Le parole che il vescovo d’Ascenzo le ha rivolto sono cariche di luce e di gioia: “Io vorrei augurarti proprio tanta bellezza, di maturare sempre di più questa presenza di Gesù in te e di esprimerla come testimonianza sempre di più all’esterno…“.

La cerimonia di vestizione, svoltasi nella cattedrale di Barletta, è stata ripresa, alcune foto sono state postate dall’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie sulla propria pagina Facebook e un video è stato postato su YouTube. Le immagini della giovane sposa rivestita dell’abito benedettino sono diventate immediatamente virali. Immediati i like e i commenti di sorpresa, richieste di preghiere, inviti a non mollare la strada intrapresa e anche qualche critica ritenendo la scelta fuori moda. 

Il vescovo che ne ha autorizzata la pubblicazione forse non pensava ad una risonanza tale. Il responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi, Riccardo Losappio, ha affermato che “Nessuno poteva immaginare che quel rito potesse divenire fonte di emozione, di riflessione e di preghiera da divenire parlante e significativo sul piano del senso più profondo della vita“.

Mentre il popolo del web commenta Suor Maria Vittoria della Croce è chiusa nel monastero benedettino di San Ruggero non lontano da Barletta, e con la sua preghiera resta accanto ad ogni cuore.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Dopo la cerimonia le candele vengono spente, la chiesa si svuota, i fiori pian piano appassiscono, viva resta solo la vita di questa giovane che ora dovrà confrontarsi con una vita "nuova", diversa, sicuramente già sperimentata per qualche mese, anno prima di pronunciarsi in maniera tanto solenne. Non ci resta che augurarle di portare avanti con serenità tanta "bellezza", come ha detto il Vescovo e di pregare per tutti noi.

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