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Bambino morto in piscina: indaga la Procura

Domenica 2 settembre un'altra morte assurda si è consumata nella piscina di un residence ad Orosei, nella Sardegna orientale, dove un bambino di 7 anni è rimasto incastrato con la mano su uno dei bocchettoni.

Cronaca
Pubblicato il 3 settembre 2018, alle ore 13:44

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Bambino morto in piscina: indaga la Procura

Sarà la procura di Nuoro ad accertare le responsabilità per la morte assurda di Richard Mulas, 7 anni  di Irgoli (Nuoro) che domenica 2 settembre è rimasto incastrato con la mano su uno dei bocchettoni della piscina di un residence a Orosei. La madre e il padre lavoravano lì ed il bambino ha approfittato di un momento di relax per tuffarsi in piscina ma quel tuffo gli è stato fatale.

Intanto Irgoli, il paesino in provincia di Nuoro dove il piccolo Richard viveva con il padre, la madre e la sorella, tutti originari dell’Ecuador, è sotto shock per quella morte assurda ed evitabile. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino ed interrotto tutte le attività culturali e ricreative in corso. L’autopsia svelerà maggiori dettagli sulla tragica morte del piccolo.

Le indagini

E’ stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituo procuratore, Ilaria Bradamante, in mattinata dovrebbe conferire l’incarico al medico legale per effettuale l’autopsia sul corpicino della giovane vittima. Invece già ieri il pm insieme al capitano dei carabinieri della compagnia di Siniscola Andrea Leacche, ha eseguito un primo sopralluogo nel residence ponendo sotto sequestro la piscina.

Al vaglio degli inquirenti anche la piscina posta già sotto sequestro il giorno stesso della tragedia. Bisognerà capire anche perchè quel bocchettone ha impedito al bambino di divincolarsi e soprattutto perchè era in funzione. Questa è la seconda tragedia che si consuma a distanza di un mese e che vede coinvolti dei bambini e delle piscine.

Lo scorso 12 luglio è morta una ragazzina di 13 anni, Sara Francesca, sempre risucchiata da uno dei bocchettoni di scarico della piscina nella quale stava nuotando, in un albergo di Sperlonga. Dinamica simile e vittime di età molto giovani. A questo punto bisogna interrogarsi seriamente sulle condizioni di messa in sicurezza delle piscine di questi residence per vacanze.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Altro lutto evitabile e che lascia tanta rabbia in corpo. A distanza di poco più di un mese un'altra tragedia che vede coinvolti due giovani vite ed una piscina evidentemente malfunzionante. Perdere la vita mentre ci si sta divertendo è veramente assurdo e non ci sono parole adeguate per esprimere lo sdegno.

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