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Napoli

Bambina down rifiutata da 7 famiglie, ad adottarla un padre single

Alba, bambina di 18 mesi con la sindrome di down, è stata rifiutata da 7 famiglie prima di essere adottata. A portarla a casa è un padre single napoletano.

Cronaca
Pubblicato il 9 novembre 2018, alle ore 10:11

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Bambina down rifiutata da 7 famiglie, ad adottarla un padre single

Luca Trapanese è un padre single di 40 anni che ha voluto donare ad Alba una famiglia. La bambina di 18 mesi è stata rifiutata da 7 famiglie a causa della sindrome di down di cui soffre, ma non è stato un problema per il 40enne. Padre single ed omosessuale, ha così messo a tacere le innumerevoli discussioni che infiammano il paese nell’ultimo periodo, e che vedono la famiglia tradizionale più amorevole rispetto ad una qualsiasi altra famiglia poco convenzionale. 

Il neo papà ha appena pubblicato un libro dal titolo “Nata per te” che ha come protagonista la piccola Alba. Fondatore di ben tre associazioni di volontariato e parte di questo mondo da quando aveva 14 anni, Luca racconta delle sue prime volte con Alba, dell’amore che amici e familiari stanno dando ad entrambi, e dell’abbandono subito dalla figlia alla sua nascita.

La storia di Alba

Alba, una bambina di 18 mesi affetta dalla sindrome di down, è stata abbandonata in ospedale al momento della sua nascita. Da quando è venuta al mondo ha subito l’abbandono della madre e successivamente il rifiuto di sette famiglie prima di conoscere l’amore di un genitore. 

Il 40enne napoletano aveva fin da subito fatto richiesta di adozione senza porre alcun limite, con la speranza di poter così diventare il padre che da sempre aveva sognato di essere ma allo stesso tempo di poter anche aiutare quei bambini che si vedono rifiutati a causa della loro età, salute fisica o qualsiasi altro fattore che li rende “speciali” e quindi più difficili da adottare.

Luca racconta della prima volta che ha visto Alba, il 27 luglio scorso. Ancora con l’emozione negli occhi, parla della prima notte passata insieme, e di come al primo bagnetto di Alba, moltissimi amici delle associazioni di volontariato fondate e gestite dallo stesso 40enne, siano venuti ad aiutaro e a conoscere la figlia pieni di entusiasmo.

Alla domanda se si sentiva pronto di accudire un bambino disabile, Luca parla di aver lavorato presso associazioni di volontariato dall’età di 14 anni. Fondatore di tre associazioni che si occupano di aiutare le persone disabili, si è sentito pronto e preparato per poter avere una figlia con la sindrome down. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che di sicuro farà molto discutere, perché spesso le persone preferiscono rimanere ferme e convinte della propria idea senza provare a pensare a quanto è effettivamente accaduto. Da una parte ci sono ben 7 famiglie convenzionali e tradizionali che hanno rifiutato una creatura di 18 mesi perché malata, più una famiglia anch'essa convenzionale che l'ha abbandonata. Da un altro lato abbiamo una famiglia, perché sempre di essa di parla, che è andata alla ricerca della stessa bambina abbandonata e rifiutata da tutti. Se non fosse per lui, chissà quanto tempo sarebbe ancora passato senza che Alba avesse l'amore di un genitore. Dovremmo iniziare a vedere una famiglia in qualsiasi forma di amore venga dato, senza controllare il sesso, l'orientamento sessuale o qualsiasi altra caratteristica della persona che trasmette quel sentimento.

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