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Badanti ladre seriali con la complicità inconsapevole del "Compro oro"

Prima rubavano i gioielli alle anziane nelle case dove lavoravano, poi passavano al "Compro oro". Denunciate due straniere che in tre/quattro mesi hanno sottratto preziosi per diecimila euro.

Cronaca
Pubblicato il 12 febbraio 2018, alle ore 19:22

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Badanti ladre seriali con la complicità inconsapevole del "Compro oro"
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È successo a pochi chilometri da Padova, a Carmignano di Brenta. Due donne straniere, badanti di altrettante signore anziane, si sono trasformate in ladre seriali. Attratte dai gioielli delle anziane signore cui prestavano servizio, approfittando della fiducia loro data, rubavano i gioielli per poi rivenderli in un negozio “Compro oro”.

Le due donne sono state denunciate dai carabinieri di Carmignano di Brenta che, grazie alle accurate indagini su episodi di furto in appartamento, sono riusciti a risalire a loro. Anche la refurtiva è stata recuperata.

A novembre sono iniziate le indagini nei confronti della romena A.M., 48 anni, residente a Carmignano di Brenta, e della moldava G.M., 35 anni, residente a San Pietro in Gu. Periodicamente, i carabinieri tengono sotto controllo i negozi “compro oro” della zona, in modo da verificare le eventuali compravendite illegali di gioielli e altri preziosi. Le indagini sono partite da qui.

La 48enne romena, assunta per i lavori di pulizia presso l’abitazione di una 79enne di Carmignano, deceduta ad agosto, è stata denunciata per aver sottratto diversi monili in oro dalla casa dove aveva libero accesso. Da settembre a dicembre, la romena si era recata diverse volte al “compro oro” del posto con i gioielli rubati, intascando 2 mila euro circa.

La 35enne moldava non ha nemmeno atteso la fiducia dell’anziana signora, una 86enne, e già nel periodo di prova si è appropriata di molti gioielli. Anche in questo caso, i fatti risalgono a partire da settembre, e i preziosi sono stati portati al “compro oro” di Carmignano di Brenta. La moldava ha intascato circa 1.400 euro.

Le due donne godevano di fiducia e nessuno si è reso conto subito che, tra i preziosi, ogni tanto ne mancava qualcuno. A scoprire il tutto sono stati i carabinieri grazie ai loro controlli periodici nell’esercizio commerciale. La refurtiva, pari a 12 mila euro complessivi, è stata recuperata e riconosciuta dai proprietari legittimi, che si sono apprestati a formalizzare la denuncia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che può accadere che un dolce faccia venir fame solo a guardarlo, così dei preziosi. Magari le due donne son partite con tutte le buone intenzioni...poi la tentazione è stata più forte. Purtroppo, il desiderio di "possedere" a volte viene confuso con una vita "migliore", ma la felicità non viene da ciò che uno possiede, ma da ciò che uno è...in genuinità, e in onestà. Speriamo che le due donne possano riflettere sul valore (quello reale) delle "cose".

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