Iscriviti

Autopsia su Kaos: il cane "eroe" forse morto per infarto e non per avvelenamento.

I primi risultati dell'esame autoptico sulla morte del pastore tedesco eroe di Amatrice sembrano smentire le voci che parlavano di avvelenamento. Ma, per i risultati definitivi, bisognerà aspettare.

Cronaca
Pubblicato il 1 agosto 2018, alle ore 23:11

Mi piace
3
0
Autopsia su Kaos: il cane "eroe" forse morto per infarto e non per avvelenamento.

Chi aveva interesse ad avvelenare un cane che salvava le persone da sotto le macerie? Un interrogativo che ha attraversato la mente degli investigatori, i quali, alla fine, hanno scoperto quella che sembra essere la verità: Kaos, il pastore tedesco “eroe”, è morto di infarto, come può morire di infarto qualsiasi comune mortale di questa terra.

Il suo addestratore, Fabiano Ettore, sollevando un polverone mediatico, aveva parlato di avvelenamento. Ma, dai risultati dell’autopsia, cui manca ancora l’ufficialità, pare proprio che l’eroico cane sia morto per cause naturali e non perché qualcuno, senza motivo apparente, gli avrebbe offerto del cibo adulterato.

La carcassa dell’animale è stata esaminata all’Istituto zooprofilatico di Teramo che ha escluso, per il momento, segni di avvelenamento. Una scoperta che avvalora anche le indagini dei carabinieri della forestale, che nel giardino dove il cane era stato trovato morto non avevano trovato tracce di esche tossiche.

L’addestratore non ci sta, e grida il proprio sdegno: “Vogliono mettere tutto a tacere. Non ci credo a questa buffonata. Credo invece che vista la grande risonanza qualcuno tenterà di mettere a tacere la storia. Hanno sequestrato la salma di Kaos in un batter d’occhio e, poi, dopo 48 ore, è stato imposto il silenzio assoluto”.

Ettorre è ancora scosso per la morte del proprio animale: afferma di aver sempre creduto all’ipotesi dell’avvelenamento, anche dopo aver smaltito la rabbia e il dispiacere per aver visto il suo cane morto, e ha iniziato – secondo le sue parole – a usare la logica e il raziocinio. Anche se l’esame autoptico sembra smentire le sue convinzioni.

Era stato il sito Butac, impegnato nell’operazione di bonifica delle fake news dal web, a sollevare dubbi sull’ipotesi dell’avvelenamento. Ma, al di là delle suggestioni e delle illazioni, spesso dettate da un moto di emotività collettiva, non resta che aspettare gli esami tossicologici per porre fine al giallo e scoprire come sia davvero morto l’animale.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Ormai la gara a chi spara più frottole di altri pervade anche le notizie più insignificanti e i giornalisti, compresi quelli di grandi testate e televisioni, non controllano più, non verificano, sparano a salve accuse senza fondamento. Arrivare primi sulla "notizia" conta più che assicurarsi che la notizia esista e non sia un miraggio. Vendere copie e pubblicità conta più che essere autorevoli e intellettualmente onesti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!