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Alice, uccisa a 16 anni dall’eroina gialla nigeriana

Continuano ad arrivare notizie sulla morte della 16enne trovata nei bagni della stazione di Udine. Non ci sono più dubbi, la causa è da attribuire ad una overdose di eroina gialla nigeriana.

Cronaca
Pubblicato il 8 ottobre 2018, alle ore 10:33

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Alice, uccisa a 16 anni dall’eroina gialla nigeriana

La morte di Alice a Udine, ha lasciato l’intera città senza parole.
La ragazzina di appena 16 anni ritrovata priva di vita presso un bagno della stazione dei treni, ha gettato nello sconforto i genitori; mai avrebbero creduto la figlia capace di drogarsi e fino alla fine hanno preso le sue parti perchè non volevano che la figlia fosse ricordata come “la ragazza drogata morta in bagno“. Un titolo che nessun genitore vorrebbe vedere assocciato alla propria figlia, ma che ha trovato corrispondenza con il racconto fatto dal fidanzato presente negli ultimi istanti di vita di Alice, e dall’autopsia fatta in questi giorni.

L’ultimo ad aver visto la 16enne in vita è il fidanzato che ha successivamente consegnato alla Polizia il numero di cellulare del padre, e che è stato il primo a provare a rianimarla. Dopo aver parlato a lungo con gli inquirenti, non ha mai cambiato la versione della sua storia, facendo capire di non aver nulla da nascondere, e grazie anche al suo racconto la Polizia è riuscita a ricostruire l’accaduto.

La ricostruzione dei fatti e caccia allo spacciatore

Negli ultimi mesi, in particolare nel nord-est dell’Italia, è comparsa una nuova droga molto pericolosa e che ha già fatto 18 vittime dopo averla consumata. La chiamano la droga gialla ed è spacciata da cittadini nigeriani. Molto più pericolosa e pura dell’eroina normale, porterebbe all’overdose diretta in particolar modo chi non è abituato a far uso di stupefacenti o è ai primi approcci con questo mondo che non perdona.

Così come ha raccontato il fidanzato di Alice, i due ragazzi dopo scuola sono andati a mangiare un trancio di pizza per poi chiudersi in bagno della stazione di Udine per farsi una dose della famosa droga gialla. Da qui il ragazzo si sarebbe assopito, ed al suo risveglio avrebbe trovato la fidanzata priva di vita. Ha provato subito a rianimarla ma senza riuscirci, fino a portarla fuori dal bagno gettandole dell’acqua sul viso; questa la scena vista da un passante che ha permesso di chiamare i soccorsi e avvisare un capotreno della stazione.

La versione del ragazzo trova riscontro nell’autopsia fatta alla 16enne e dal ritrovamento della scatoletta di latta nello zaino del ragazzo contenente ancora le polveri della fatale droga gialla. Ora è caccia allo spacciatore nigeriano.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ogni anno vengono inventate e spacciate nuove droghe, sempre più pericolose, pure e mortali. Per ogni droga che viene messa in circolazione, si abbassa l'età dei ragazzi che ne fanno uso e che rimangono vittime di questo mondo assurdo, forse ricercato per aiutarli a dimenticare una vita che non è come vorrebbero.

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